Festa dell'Unità a Trapani dopo 20 anni: sanità, acqua e alleanze al centro del dibattito

Un’assenza durata due decenni che si interrompe per rimettere al centro del dibattito i nodi irrisolti del territorio. Dopo vent’anni dalla sua ultima edizione, la Festa Provinciale dell’Unità è tornata a Trapani, animando nel fine settimana gli spazi del Complesso San Domenico con una due giorni di confronto politico, sociale e amministrativo. Il filo conduttore dell'iniziativa, promossa dal Partito Democratico locale attorno al tema “Fragilità e comunità: prendersi cura delle persone e dei territori”, ha toccato le emergenze più stringenti della provincia trapanese e dell'intera regione. Tra i banchi della discussione si sono alternati dossier storici e criticità quotidiane: dall’emergenza idrica alla gestione dei rifiuti con il caro-TARI, dalla sanità pubblica alle dipendenze, fino alla scuola, all'urbanistica e al rilancio dei centri storici. L'evento ha visto anche la presenza di vertici e dirigenti della politica regionale e nazionale, trasformandosi in un banco di prova per il dialogo interno al centrosinistra e per la costruzione di possibili alleanze europee e regionali. Al tavolo dei relatori si sono seduti, tra gli altri, il segretario regionale del PD Sicilia Anthony Barbagallo, il vicepresidente dell’ARS Nuccio Di Paola, il coordinatore regionale di Italia Viva Davide Faraone, l’eurodeputato Peppino Lupo, la presidente dell’assemblea regionale del partito Cleo Li Calzi e i deputati regionali Antonello Cracolici, Nello Dipasquale e Dario Safina. Non solo analisi delle emergenze, ma anche posizionamento politico in vista delle prossime sfide elettorali. A tirare le somme della manifestazione è stata la segretaria provinciale dem, Valeria Battaglia, che ha puntato l'attenzione sulla necessità di un cambio di passo e di un'assunzione di responsabilità di fronte alle richieste dei cittadini. «Riconnettersi in una sola grande comunità democratica significa non avere paura di scavare dentro le nostre fragilità per affrontare quelle dei nostri territori – ha sottolineato Battaglia a conclusione dei lavori –. Dietro questi problemi ci sono persone reali che aspettano risposte concrete. Abbiamo una grande sfida davanti a noi: tornare al governo del Paese e della Regione, e possiamo farlo solo attraverso l'ascolto e la responsabilità». Con il sipario calato sulla due giorni del San Domenico, l'intenzione dichiarata dal PD trapanese è ora quella di non far spegnere i riflettori ma di trasformare il ritorno della Festa dell'Unità nell'avvio di un percorso permanente di partecipazione con amministratori, associazioni e cittadini.