Festa del SS Crocifisso a Calatafimi, i Borgesi confezionano doni e uniscono la comunità

Iniziata la preparazione dei doni per la Festa del SS Crocifisso di Calatafimi Segesta, in programma l’1, 2 e 3 maggio 2026. Il Ceto dei Borgesi, guidato dal presidente Giovanni Accardo, ha avviato il rito antico del confezionamento di confetti, noccioline e arachidi destinati ai partecipanti del grande corteo cittadino. La benedizione dei doni, officiata da Padre Vincenzo Basiricò, affiancato da Padre Bonifacio, ha ricordato come la festa sia “festa dei cuori, dei Ceti e di tutto il paese”, un momento di gioia e gratitudine condivisa.
Alla cerimonia hanno preso parte il presidente dell’amministrazione della Festa, Vito Mancuso, il sindaco Francesco Gruppuso, gli assessori Piera Prosa, Nino Fiorello e Francesco Ferrisi e diversi funzionari impegnati negli aspetti organizzativi. L’evento non è solo un momento religioso, ma anche occasione di coesione sociale, dove famiglie e membri dei Ceti rafforzano legami e tradizioni. Ogni Ceto, infatti, porta la propria anima nella Festa. Il Ceto dei Macellai, per esempio, ha condiviso il proprio percorso con grande devozione, preparando le mandorle da distribuire come simbolo di dedizione e condivisione. “Noi non siamo ciò che doniamo, ma doniamo ciò che siamo”, scrivono, sottolineando l’importanza di trasformare ogni gesto in valore comunitario. Le giornate dell’1, 2 e 3 maggio saranno il momento culminante della festa, con il corteo che attraverserà la città tra devozione, folklore e partecipazione attiva di tutti i Ceti.