Falsi incidenti ad Alcamo: cade l’associazione a delinquere, accuse alleggerite

Obbligo di dimora e divieto temporaneo di esercitare la professione di avvocato per un anno: questi i provvedimenti del gip notificati ieri mattina all’avvocato alcamese Ubaldo Ruvolo. Il gip ha respinto la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dal pubblico ministero, così come auspicato dai difensori Pietro Riggi e Antonio Turrisi.
I nuovi provvedimenti sembrano destinati a ridimensionare l’intera vicenda delle presunte truffe con falsi incidenti stradali. Venuta meno l’accusa di reato associativo e considerata l’insussistenza di due capi di imputazione riguardanti la corruzione in atti giudiziari, la posizione di Ruvolo si è alleggerita di molto. Gli avvocati Pietro Riggi e Antonio Turrisi presenteranno ora ricorso al Tribunale della Libertà, chiedendo l’annullamento delle due misure emesse nei confronti del loro assistito.
Solo per altri tre dei 29 indagati sono state applicate delle misure cautelari:
- Vittorio Calabria (57 anni, residente a Balestrate): il pm aveva chiesto la custodia in carcere, ma il gip ha disposto il divieto di svolgere per un anno l’attività professionale di gestione di un’agenzia assicurativa. È difeso dall’avvocato Giuseppe La Barbera del foro di Termini Imerese.
- Francesco Borromeo: obbligo di dimora ad Alcamo, dove risiede. Per lui è stato disposto anche l’obbligo di presentazione alla caserma dei carabinieri il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato, dalle 11:00 alle 11:30. È difeso dall’avvocato Sergio Cangelosi.
- Giuseppe Amodeo (48 anni, alcamese): sottoposto alla stessa misura di Borromeo. È difeso dall’avvocato Dario Mannina.
Il gip ha invece respinto le richieste del pm (che a vario titolo chiedeva arresti domiciliari e obblighi di dimora) nei confronti degli altri 25 soggetti finiti sotto inchiesta, che rimangono comunque indagati a piede libero.
Secondo le indagini, l’avvocato penalista Ubaldo Ruvolo sarebbe stato a capo di un presunto giro di frodi assicurative tramite falsi incidenti stradali. Durante l’interrogatorio di garanzia, durato circa nove ore, Ruvolo ha risposto a tutte le domande dei magistrati respingendo ogni addebito.