Falsi certificati per scuola e cittadinanza: chiuse le indagini per 82 persone tra Borgetto e Partinico

di Giuseppe Maniscalchi ·

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Sono stati notificati a 82 persone gli avvisi di conclusione delle indagini, atto che precede quasi sempre la richiesta di rinvio a giudizio. Le città di Borgetto e Partinico sarebbero state le centrali per la produzione di certificati falsi, utilizzati per scalare le graduatorie scolastiche o ottenere autorizzazioni commerciali e la cittadinanza italiana.

L’inchiesta della Procura è scaturita da un accertamento della Polizia Locale di Palermo su due cittadini stranieri. Secondo gli inquirenti, tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, sarebbe stato messo in atto un piano per creare e distribuire titoli professionali contraffatti, utili a migliorare il punteggio nelle graduatorie scolastiche o a ottenere permessi di soggiorno.

I dettagli dell’operazione:

  • Pagamenti: Avvenivano tramite ricariche su carte Postepay.
  • Falsificazione: I documenti venivano stampati con timbri e loghi contraffatti per apparire autentici.
  • Organizzazione: Per l’accusa esisteva una struttura piramidale con ruoli definiti: chi reclutava i clienti, chi curava la grafica e chi si occupava della stampa.

Il GIP ha respinto la richiesta di misure cautelari per alcuni indagati, escludendo il pericolo di fuga o di reiterazione del reato, dato che l’attività illecita risulterebbe cessata nel 2021. Tra i beneficiari dei falsi attestati figurano anche aspiranti collaboratori scolastici e assistenti amministrativi (ATA). Infine, il giudice ha rigettato la richiesta di sequestro preventivo: la stima di un giro d’affari di circa 270 mila euro non è stata ritenuta supportata da elementi tecnici sufficienti.

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