Export vitivinicolo, la Sicilia spinge sui mercati extra Ue: finanziati 11 progetti

Un’ulteriore spinta all’internazionalizzazione del comparto vitivinicolo siciliano nei mercati extra-UE. L’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea ha approvato la graduatoria provvisoria della misura OCM Vino – “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” (campagna 2026/2027), con una dotazione finanziaria complessiva di 6 milioni di euro.
In totale sono 11 i progetti ammessi a finanziamento, per un ammontare complessivo di oltre 4,76 milioni di euro di contributi concedibili, a fronte di un investimento lordo ammissibile che supera i 9,5 milioni di euro. La misura prevede infatti un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese sostenute per la realizzazione di campagne promozionali e pubblicitarie, partecipazione a fiere internazionali, missioni commerciali e studi di mercato avanzati.
«Con questa misura – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino – puntiamo a internazionalizzare le nostre cantine e a rafforzare il brand Sicilia sui mercati in cui la domanda di vini di qualità è in costante crescita. Si tratta di un vero e proprio volano per il nostro export. Offriamo un ventaglio di opportunità ai nostri produttori che investono con coraggio oltre i confini comunitari. I risultati positivi degli anni precedenti ci confermano che siamo sulla strada giusta».
Tra i protagonisti della graduatoria spiccano importanti realtà e aggregazioni che vedono la provincia di Trapani al centro della strategia promozionale:
- Cantine Ermes S.C.A. (Gibellina): tra i singoli produttori/cooperative ammessi a finanziamento figura l’importante realtà cooperativa con sede a Gibellina (registrata in graduatoria anche come Tenute Ore e Baglio Gibellina). Il progetto presentato ammette una spesa di oltre 721 mila euro, con un contributo finanziato pari a 360.559,39 euro (classificatosi al 5° posto con punteggio 74).
- Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia e Assovini Sicilia: beneficiano delle risorse anche i grandi organismi associativi di cui molte cantine storiche trapanesi sono la spina dorsale. In particolare, l’associazione Assovini Sicilia guida la graduatoria con un progetto da 1,71 milioni di euro di contributo, mentre il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia si attesta al terzo posto con un contributo approvato di 722.994,10 euro.
- Consorzio Prosicily: al quarto posto si posiziona l’aggregazione di produttori Consorzio Prosicily, con un contributo assegnato di 695.105,00 euro.
Tutte le altre realtà ammesse in graduatoria
A completare la graduatoria dei progetti ammessi figurano le Aziende Agricole Planeta (525.587 euro di contributo), Antonino Cambria (96.441 euro), la cooperativa agrigentina Cantina Cellaro (397.451 euro), l’azienda etnea Francesco Tornatore (97.528 euro), Tenute Nicosia (53.937 euro), Cantine Simonetti (73.687 euro) e Filippo Rizzo (31.016 euro).
L’intervento non punta solo a incrementare la competitività e i redditi dei produttori, ma persegue anche l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico internazionale sul consumo responsabile del vino, promuovendo l’eccellenza e la sostenibilità della vitivinicoltura siciliana.