Ex Sicilvetro di Marsala: tregua sul forno, in Regione si accelera per salvare il sito

di Redazione Alpa Uno ·

Ex Sicilvetro Marsala, in Ars chiesto tavolo tecnico per salvare produzione e lavoro

La crisi della ex Sicilvetro di Marsala, arriva sui tavoli della Regione e produce un primo effetto: lo spegnimento del forno è rinviato. Una sospensione temporanea – almeno tre mesi – che allenta la pressione su lavoratori e territorio, ma non scioglie i nodi di fondo. Il confronto, promosso dall’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo, segna però un cambio di passo rispetto all’allarme lanciato a febbraio dal sindaco Massimo Grillo. Il confronto si è svolto a Palermo su iniziativa dell’assessore regionale alle Attività produttive Tamajo. Al centro, un’unica questione: il futuro dello stabilimento e di un comparto industriale che resta strategico per il territorio. È sul fronte legislativo che si gioca ora la partita più rilevante. Sul tavolo non c’è solo l’emergenza, ma un tentativo di costruire una risposta strutturale: un disegno di legge per incentivare l’utilizzo di materiali riciclati e rafforzare la filiera dell’economia circolare. Il deputato del Partito Democratico Dario Safina rivendica l’insediamento del tavolo tecnico come passaggio fondamentale per affrontare la vertenza, sottolineando come si stia lavorando a una norma condivisa con Sicindustria e organizzazioni sindacali. Dal confronto emerge anche un segnale da parte dell’azienda: la disponibilità a rinviare decisioni drastiche sul forno, anche alla luce della pressione istituzionale. Un’apertura che Safina legge come l’occasione per costruire “una nuova prospettiva” per Marsala, puntando su riciclo e materie prime seconde. L’obiettivo è ambizioso e ravvicinato: approvare il disegno di legge entro aprile. Una corsa contro il tempo che dovrebbe tradurre in atti concreti le intenzioni emerse in queste settimane. Resta però la realtà dei fatti: la crisi non è superata e il rinvio dello spegnimento è solo una tregua. Tra annunci, tavoli tecnici e iter legislativi, la partita si gioca ora sulla capacità di trasformare le promesse in misure efficaci.