Ex Sicilvetro di Marsala, slitta di altri due mesi lo stop alla produzione

Lo stop alla produzione non partirà il 1° ottobre, ma il 1° dicembre. Per lo stabilimento O-I Glass di Marsala, l’ex Sicilvetro, arriva un rinvio del fermo produttivo che concede almeno due mesi di respiro ai lavoratori e all’intero comparto industriale. A comunicarlo è stata la stessa O-I Manufacturing Italy alle organizzazioni sindacali, precisando anche che il periodo di fermo potrebbe essere ulteriormente ridotto se l’andamento delle vendite dovesse migliorare. Una notizia accolta con soddisfazione dall’ex sindaco Massimo Grillo e dai consiglieri comunali, che parlano di un primo risultato ottenuto grazie al confronto istituzionale avviato nei mesi scorsi insieme ai sindacati, all’azienda, a Sicindustria e alla Regione Siciliana. La vicenda aveva preso forma all’inizio del 2026, quando emerse il rischio dello spegnimento del forno e delle tre linee produttive dello stabilimento marsalese, con il conseguente ricorso alla cassa integrazione per oltre cento lavoratori. Alla base della crisi c’era il rallentamento del mercato e l’accumulo di produzione invenduta. Già allora l’amministrazione comunale aveva avviato un’interlocuzione con i vertici aziendali e richiesto un tavolo con l’assessorato regionale alle Attività produttive, Sicindustria e le organizzazioni sindacali per individuare soluzioni in grado di garantire continuità produttiva e occupazionale. Secondo i firmatari della nota, il rinvio del fermo conferma la validità del percorso istituzionale intrapreso e si inserisce in un quadro più ampio, quello del Disegno di legge attualmente all’esame dell’Assemblea Regionale Siciliana. Per Grillo e i consiglieri comunali il rinvio non può essere considerato il punto di arrivo. L’obiettivo resta quello di un rilancio stabile del sito produttivo. Per questo chiedono che l’iter del Disegno di legge venga accelerato e che il Governo regionale assicuri le risorse economiche necessarie per renderlo immediatamente operativo. Solo con una copertura finanziaria adeguata, sostengono, il provvedimento potrà diventare uno strumento concreto per tutelare occupazione, industria e sviluppo sostenibile.