Erice. Scienziati e istituzioni a confronto su guerre. Clima, AI, acqua ed energia

In un momento storico segnato da guerre, crisi climatiche, emergenze sanitarie e trasformazioni tecnologiche senza precedenti, a Erice la scienza prova non soltanto a comprendere i problemi del presente, ma anche a indicare le strade possibili per affrontarli prima che diventino irreversibili. Dal 18 al 21 luglio, nell’Aula Magna dell’Istituto Blackett-San Domenico, si svolgerà la 58ª Sessione dei Seminari internazionali sulle emergenze planetarie. L’edizione 2026 assume un significato particolare perché è la prima dopo la scomparsa del professor Antonino Zichichi, fondatore dei seminari e figura centrale della vita scientifica internazionale. I presidenti degli organismi scientifici incaricati di monitorare le principali emergenze globali, presenteranno i risultati delle ricerche e delle analisi condotte nell’ultimo anno.
Il programma si aprirà sabato 18 luglio con una riflessione sulle nuove forme dei conflitti internazionali. Al centro del dibattito il riarmo globale, il controllo degli armamenti, l’impiego crescente dei droni nei teatri di guerra e le prospettive del disarmo in uno scenario geopolitico sempre più instabile. La seconda giornata sarà dedicata alle emergenze sanitarie e biomediche. Ampio spazio sarà riservato anche alla transizione energetica, alle tecnologie innovative per la produzione di energia e alle strategie necessarie per mitigare i grandi rischi naturali e sociali. Particolarmente attuale il focus sull’emergenza incendi e sui cambiamenti climatici. La giornata del 20 luglio affronterà invece le sfide della rivoluzione digitale. Cybersicurezza, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, governance dell’AI e implicazioni etiche saranno al centro del confronto. Nello stesso contesto si parlerà di sostenibilità ambientale e della crescente crisi delle risorse idriche, una questione che interessa ormai vaste aree del mondo e che viene aggravata dagli effetti del cambiamento climatico e dallo scioglimento dei ghiacciai. L’ultima giornata sarà interamente dedicata alle conseguenze strategiche dell’intelligenza artificiale avanzata e delle tecnologie quantistiche. I lavori si chiuderanno con una sessione plenaria aperta al pubblico durante la quale saranno illustrati i rapporti finali e formulate le raccomandazioni scientifiche destinate a orientare il dibattito internazionale nei prossimi anni.