Emergenza casa a Trapani: l’affitto assorbe il 30% del reddito medio

di Redazione Alpa Uno ·

Casa in Sicilia, emergenza senza fine. Ance porta il dossier a Bruxelles

A Trapani affittare una casa è diventato sempre più difficile per le famiglie con reddito medio. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi nazionale dell’Ance (l’associazione dei costruttori edili), nel capoluogo il canone di locazione arriva ad assorbire il 30,5% del reddito disponibile, superando la soglia considerata critica per l’accessibilità all’abitazione.

Il dato, emerso dal rapporto “Scenari edilizi regionali”, fotografa una situazione che interessa ormai gran parte della Sicilia. L’emergenza abitativa non riguarda più soltanto le fasce economicamente più fragili, ma coinvolge sempre più nuclei familiari con redditi medi, giovani coppie e lavoratori dipendenti. Nel Trapanese, il diritto all’abitare rischia così di trasformarsi in un problema strutturale per una fetta crescente della popolazione.

Le cause del fenomeno

Alla base di questa crisi immobiliare concorrono diversi fattori:

  • Il rincaro del mercato: Un aumento generale dei prezzi del mercato immobiliare sia sul fronte delle compravendite che delle locazioni.
  • Il boom del turismo: La crescente diffusione delle locazioni brevi a uso turistico. Questo fenomeno riduce drasticamente la disponibilità di immobili destinati agli affitti tradizionali a lungo termine, alimentando di conseguenza il rialzo dei canoni mensili.

Non solo affitti: l’ostacolo dei mutui per la “fascia grigia”

Il rapporto dell’Ance evidenzia come le difficoltà non risparmino chi preferisce acquistare un immobile. Nelle principali città siciliane, la rata del mutuo assorbe ormai oltre un terzo del reddito disponibile delle famiglie appartenenti alla cosiddetta “fascia grigia” — ovvero quel segmento di popolazione che non ha i requisiti di povertà per accedere all’edilizia popolare, ma che dispone comunque di risorse troppo limitate per il mercato libero.

La proposta: un Piano Casa regionale

Di fronte a questo scenario, il presidente di Ance Sicilia, Salvo Russo, ha rilanciato la richiesta di un grande Piano Casa regionale capace di incrementare l’offerta di alloggi a prezzi sostenibili. Secondo l’associazione dei costruttori, le linee d’azione prioritarie devono basarsi su:

  1. Investimenti nell’edilizia residenziale pubblica;
  2. Recupero e riqualificazione degli immobili esistenti;
  3. Efficientamento energetico e rigenerazione urbana;
  4. Incentivi per l’housing sociale.

La situazione di Trapani rappresenta uno degli esempi più evidenti di una trasformazione che sta investendo l’intera isola: la casa, un tempo considerata un bene accessibile per la maggior parte delle famiglie, sta diventando un traguardo sempre più difficile da raggiungere, anche per chi può contare su un reddito stabile.

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