Elezioni Alcamo: tra manovre del centrodestra, silenzi del Pd e sogni regionali dei big

“Una nuova figura che rappresenti un mix di esperienza e novità per dare nuovo slancio al centrodestra”. Su questa linea ha iniziato a lavorare il centrodestra alcamese in vista degli appuntamenti elettorali del prossimo anno, con l’obiettivo di conquistare il Comune di Alcamo, negli ultimi 10 anni amministrato dal M5S di cui è espressione il sindaco Domenico Surdi. Questa frase potrebbe contenere un messaggio volto a tarpare le ali alle aspirazioni di candidatura a sindaco di Francesco D’Angelo, coordinatore locale di Forza Italia.
“L’anno prossimo la nostra città andrà al voto per scegliere il nuovo sindaco e la nuova amministrazione. In politica, come nella vita, si è liberi di decidere da che parte stare, ma sia chiaro che non ci siederemo al tavolo con chi è ambiguo o, peggio, prova a stare con un piede in due scarpe. Ad una certa opposizione irrequieta, poi, dico solo una cosa: Alcamo è già cambiata e non tornerà indietro”, dichiara Domenico Surdi, che risponde così anche alle prese di posizione polemiche sugli eventi della Festa della Madonna. È stato proprio Surdi a iniziare per primo, già da un paio di mesi e da una posizione privilegiata, la campagna elettorale, con quotidiani spot sui social per magnificare quanto fatto dall’amministrazione da lui presieduta. Surdi si candiderà all’Ars con il Movimento 5 Stelle.
Nel frattempo, si è riunita nei giorni scorsi la task force del centrodestra, con la presenza degli esponenti di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Udc, Dc, “SiamoAlcamo” di Giacomo Sucameli, “Movimento Alba” di Tiziana Pugliesi, “Noi Moderati” di Michele Buffa e la Lega, in cui milita l’assessore regionale alcamese Mimmo Turano, ritenuto indispensabile per la vittoria proprio come accadde ad Alcamo cinque anni fa.
Lavora a pieno ritmo e aumenta i consensi il medico Filippo Pirrone, il primo ad aver ufficializzato la propria candidatura a sindaco con l’appoggio di almeno tre liste civiche. Pirrone vanta una lunga esperienza amministrativa, avendo ricoperto in passato i ruoli di consigliere comunale e assessore. Per la Regione, invece, dovrebbe candidarsi l’ex sindaco Giacomo Scala, segretario provinciale della Dc, sul quale sono destinati a pesare i riflessi delle vicende giudiziarie di Totò Cuffaro. La Dc appare un partito in preda a fughe e fibrillazioni: appena un mese fa Laura Abbadessa si è dimessa da presidente regionale ad un anno dalla nomina, dichiarando: “Non ci sono le condizioni per andare avanti”.
Altra novità nel panorama alcamese è il movimento “ControCorrente” di Ismaele La Vardera, al quale hanno aderito l’ex grillina Laura Barone e i due consiglieri di Abc, Leonardo Maniscalchi e Cenzio Fascella, dopo il divorzio con Surdi. Tutti e tre si collocano nell’area del centrosinistra e si ricandideranno per il consiglio comunale. La Vardera, da tempo, ha dichiarato di volersi candidare a presidente della Regione; proprio ieri, anche Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del M5S, ha annunciato la medesima intenzione.
Nel luglio dello scorso anno è entrata nella giunta comunale di Alcamo l’esponente del Pd Valeria Pipitone, esponente di un partito per anni molto critico nei confronti di Surdi. L’operazione fa parte del tentativo di creare il cosiddetto “campo largo” per cercare di battere il centrodestra che, ad Alcamo, parte con i favori del pronostico se si presenterà unito. Intanto, il Pd alcamese continua da tempo a brillare per il suo silenzio.