Droga pronta a invadere Pantelleria per Pasqua, arrestato al porto di Trapani

Un carico di droga pronto a rifornire il mercato di Pantelleria per festività pasquali è stato intercettato al porto di Trapani dalla Guardia di finanza, che ha arrestato un uomo trovato con oltre un chilo di hashish e oltre 200 grammi di cocaina nascosti in una borsa da lavoro. Le Fiamme gialle, impegnate nel contrasto ai traffici illeciti proprio nei giorni della Processione dei Misteri, hanno notato l’uomo mentre si preparava a imbarcarsi per l’isola. Il suo atteggiamento nervoso ha subito insospettito i militari, che hanno deciso di procedere al controllo. All’interno della borsa, tra attrezzi da lavoro e documenti, sono stati trovati 1 chilo e 3 cento grammi di hashish e 225 grammi di cocaina. Scattate le manette in flagranza con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo gli investigatori, le modalità di trasporto e la quantità sequestrata lasciano pochi dubbi sulla destinazione della droga: alimentare il mercato illegale di Pantelleria proprio nei giorni di maggiore presenza turistica e rientri sull’isola. Un affare che, se andato a buon fine, avrebbe fruttato oltre 30 mila euro. Tra lo stupefacente sequestrato spicca una qualità rara e sempre più diffusa tra i giovani, il cosiddetto “White Hash”, hashish bianco caratterizzato da maggiore purezza e da un’elevata concentrazione di THC. Si tratta di una tipologia ottenuta con tecniche di estrazione più raffinate che eliminano gran parte delle impurità vegetali, lasciando una concentrazione più alta di principi attivi rispetto all’hashish tradizionale. Non è un dettaglio secondario. Negli ultimi anni il mercato delle droghe leggere ha registrato un aumento significativo della potenza dei derivati della cannabis: se la marijuana può arrivare a percentuali di THC tra il 20 e il 25%, i concentrati possono spingersi fino al 60% e oltre. In questo contesto, prodotti come il “White Hash” si collocano nella fascia alta del mercato, puntando su purezza, resa e “qualità percepita”, elementi che ne alimentano la domanda soprattutto tra i consumatori più giovani e abituali. Il fenomeno si inserisce in una tendenza più ampia: la trasformazione del mercato della cannabis da sostanza “di massa” a offerta sempre più diversificata e specializzata, con prodotti che si avvicinano per caratteristiche ai concentrati moderni e che, proprio per l’elevata concentrazione di THC, risultano più potenti e più rischiosi.