Dramma a Partinico: madre e figlio uccisi dalle esalazioni in uno scantinato

di Redazione Alpa Uno ·

Dramma a Partinico: madre e figlio uccisi dalle esalazioni in uno scantinato

Una tragica vicenda ha sconvolto la comunità di Partinico nelle prime ore della mattinata. Un ragazzo e la madre sono deceduti all’interno della loro proprietà in via Lorenzo Perosi, soffocati dalle esalazioni sprigionatesi in un ambiente sotterraneo collocato al di sotto del garage domestico.

Stando alle prime ricostruzioni, l’episodio si è consumato nell’arco di pochissimi istanti. Il giovane si era diretto nei locali interrati con l’intento di recuperare l’attrezzatura necessaria per la imminente campagna olivicola, nello specifico le reti da stendere sul terreno. La famiglia, attiva nel settore primario, impiegava infatti quello spazio come deposito per gli strumenti da lavoro. Il vano incriminato, utilizzato in passato per il contenimento del vino, da diverso tempo era stato convertito a semplice magazzino per i dispositivi agricoli.

Superata la soglia della struttura sotterranea, il ragazzo è stato colto da un improvviso malore provocato dai gas nocivi accumulatisi all’interno, privandolo immediatamente di conoscenza e impedendogli ogni via di fuga. Allarmata dall’assenza prolungata del figlio, la donna si è incamminata verso lo scantinato per sincerarsi delle sue condizioni. Una volta scorta la sagoma del giovane a terra, si è introdotta nel medesimo ambiente nel tentativo di prestare soccorso, venendo a sua volta sopraffatta dall’aria insalubre.

La macchina dei soccorsi si è attivata tempestivamente con l’arrivo dei Vigili del Fuoco, affiancati dagli specialisti del nucleo NBCR (Nucleare Biologico Chimico Radiologico), giunti sul posto per monitorare la composizione atmosferica dei locali. A supporto sono intervenuti anche i Carabinieri e il personale sanitario del 118. I sanitari giunti in via Perosi non hanno potuto fare altro che prender atto del decesso di entrambi i familiari.

I primi rilievi tecnici condotti dai pompieri con le strumentazioni di rilevamento hanno evidenziato una drastica carenza di ossigeno all’interno dell’ex cisterna, fattore che si è rivelato determinante nel causare l’asfissia mortale. I militari della Compagnia di Partinico sono attualmente al lavoro per effettuare tutti i rilievi del caso e ricostruire l’esatta sequenza degli eventi.

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