Dossier della Uil sulle carenze all’interno del carcere di Trapani

di Giuseppe Maniscalchi ·

Carceri, USPP protesta e Dap corregge il tiro

Una situazione definita «molto complicata». E l’allarme, l’ennesimo, lanciato dalla Uil Funzione Pubblica Polizia Penitenziaria Sicilia durante la visita ispettiva effettuata venerdì scorso all’interno della casa circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani. Il sindacato annuncia che presenterà il materiale raccolto, comprese 40 fotografie, al vice capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) Massimo Parisi, in occasione dell’incontro convocato per domani al Provveditorato regionale di Palermo. «La nostra visita con servizio fotografico – dichiara il responsabile regionale Uil Fp Polizia Penitenziaria Gioacchino Veneziano – ha confermato una situazione veramente complessa. Le immagini serviranno a rappresentare in modo concreto le condizioni strutturali del carcere».

Secondo la Uil, le maggiori criticità riguarderebbero il reparto “Mediterraneo”, dove sarebbero state riscontrate condizioni che, secondo il sindacato, richiederebbero interventi urgenti. «È indispensabile intervenire con lavori straordinari e immediati – afferma Veneziano – perché abbiamo rilevato situazioni che riteniamo in contrasto con le norme sull’igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro previste dal decreto legislativo 81/2008». La Uil riconosce che la direzione del carcere ha ottenuto dal Provveditorato regionale l’autorizzazione per alcuni interventi, ma ritiene che le opere previste possano non essere sufficienti rispetto alla gravità delle problematiche evidenziate.

Accanto alle questioni strutturali, il sindacato torna a porre l’attenzione sulla carenza di personale della Polizia Penitenziaria. Secondo i dati forniti dalla Uil, rispetto alla pianta organica prevista mancherebbero:18 ispettori, con 6 presenti su 24 previsti; 13 sovrintendenti, con 19 presenti su 30; 46 agenti, con 204 presenti su una previsione di 250. La Uil contesta inoltre il metodo con cui vengono conteggiate le assegnazioni di personale al carcere trapanese. «Il DAP continua a fotografare una situazione numerica scorretta – sostiene Veneziano – perché non considera che parte del personale assegnato al Pietro Cerulli è in realtà impegnato in altri servizi». La richiesta che il sindacato porterà domani al vertice del DAP è quindi quella di un intervento concreto sia sul fronte delle strutture sia su quello delle risorse umane.