Divieto di balneazione ad Alcamo Marina, il sindaco: “Cercheremo gli scarichi abusivi”

di Redazione Alpa Uno ·

Inquinamento nel mare del Canalotto? Capitaneria effettua prelievo, campioni inviati all’Asp di Trapani (VIDEO)

Da oggi è ufficialmente vietato fare il bagno nel tratto di mare in corrispondenza del passaggio a livello del Canalotto, ad Alcamo Marina. Il sindaco Domenico Surdi ha firmato l’ordinanza che dispone il divieto di balneazione dopo la comunicazione dell’Asp che ha rilevato un’alterazione temporanea dei parametri microbiologici delle acque. Il provvedimento, con effetto immediato, riguarda l’area di balneazione denominata Passaggio a livello Canalotto, un tratto di costa lungo 1.248 metri. Alla base dell’ordinanza ci sono i campionamenti eseguiti il 18 giugno dai tecnici della prevenzione dell’Asp di Trapani, che hanno evidenziato il superamento dei limiti microbiologici previsti dalla normativa. “Abbiamo adottato il provvedimento a tutela della salute pubblica – dichiara il sindaco Surdi -. Setacceremo il torrente Canalotto per individuare eventuali scarichi abusivi che inquinano questo tratto di mare. I nostri uffici hanno predisposto ulteriori analisi su nuovi campioni che saranno inviati all’Asp per la verifica finale. La prossima settimana avremo i risultati e auspichiamo il rientro nei parametri stabiliti”. L’ordinanza prevede anche l’installazione di appositi cartelli di divieto, ben visibili lungo il litorale interessato, in almeno due lingue così da informare residenti e turisti. Chi violerà il divieto di balneazione rischia una sanzione amministrativa di 200 euro. L’annuncio, però, ha riacceso una polemica che ad Alcamo Marina si ripete praticamente ogni estate. Sui social del Comune decine di cittadini hanno espresso amarezza e scetticismo, sottolineando come il problema sia noto da anni e chiedendo interventi strutturali anziché provvedimenti emergenziali. Tra le richieste più frequenti ci sono controlli serrati sugli scarichi abusivi lungo il torrente e nelle abitazioni della zona costiera, verifiche sul corretto funzionamento delle fosse Imhoff e del depuratore comunale, indicato da diversi residenti come possibile concausa dell’inquinamento, soprattutto in presenza di particolari condizioni meteo. C’è anche chi teme le conseguenze sull’immagine turistica di Alcamo Marina, con il divieto che arriva nel pieno della stagione estiva e rischia di alimentare la percezione di un problema cronico.

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