Diffamazione sui social, la giunta Fausto delibera un'azione legale

di Redazione Alpa Uno ·

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Scontro aperto tra l'amministrazione comunale di Castellammare del Golfo e le voci critiche dell'informazione e della politica locale, con la giunta guidata dal sindaco Giuseppe Fausto che ha approvato una delibera per presentare una formale denuncia-querela per il reato di diffamazione a mezzo social. Il provvedimento dell'esecutivo municipale autorizza espressamente il primo cittadino a sporgere la querela a tutela del decoro, dell'immagine istituzionale e della reputazione dell'ente, impegnando la somma complessiva di oltre tremila euro dal bilancio comunale per il conferimento dell'incarico a un legale di fiducia. Al centro dell'azione giudiziaria vi sono diversi contenuti di carattere informativo e politico pubblicati sulle piattaforme online e relativi alle attività del Comune, ritenuti dai vertici di Palazzo Crociferi del tutto privi di fondamento e fortemente lesivi del buon nome dell'organo di governo e dei suoi dirigenti. L'atto approvato all'unanimità dai componenti della Giunta mantiene al momento gli omissis legali sull'identità dei destinatari della denuncia, ma negli ambienti politici della cittadina si vocifera con una certa sicumera che i provvedimenti non possano che riguardare direttamente l'esponente politico locale Enzo Borruso e il giornalista Pino Maniaci dell'emittente Telejato.

L'ufficialità formale sulle notifiche della magistratura arriverà soltanto nei prossimi giorni con il prosieguo dell'iter penale, ma le immediate prese di posizione pubbliche giunte nelle ultime ore sui canali social da parte dei due presunti interessati suonano già come una parziale e chiara conferma dei sospetti. Attraverso una nota affidata alla propria pagina social, Borruso ha infatti criticato aspramente la scelta del primo cittadino di ricorrere ai fondi pubblici della collettività e al conforto della giunta per tutelare la propria immagine, parlando di mancanza di autorevolezza. Dal canto suo, Pino Maniaci ha rivendicato con forza la bontà e la veridicità delle inchieste condotte dall'emittente televisiva in merito alla gestione dei tributi locali, ai casi di abusivismo e alle presunte omissioni sulla Tonnara di Scopello, assicurando ai propri telespettatori che il lavoro d'indagine e le denunce pubbliche condotte con le carte alla mano non subiranno alcuna battuta d'arresto di fronte all'azione giudiziaria intrapresa dal Comune.