Dario Safina, il Gip ferma l’archiviazione: nuove verifiche sull’appalto

di Redazione Alpa Uno ·

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Non si chiude l’inchiesta sulla pubblica illuminazione di Trapani che vede indagato il deputato regionale del Pd Dario Safina. Il Gip del Tribunale di Trapani Samuele Corso ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e ha disposto nuovi approfondimenti sul project financing per la gestione e la manutenzione dell’illuminazione cittadina. Un passaggio che arriva dopo oltre due anni di indagini e dopo che la stessa Procura, al termine degli accertamenti, aveva ritenuto non sufficienti gli elementi per sostenere l’accusa e aveva chiesto di chiudere il procedimento.

Safina, all’epoca dei fatti assessore ai Lavori pubblici della giunta Tranchida, resta dunque indagato insieme all’imprenditore messinese Christian Valerio per corruzione, turbativa d’asta e indebito utilizzo di risorse pubbliche. L’inchiesta era esplosa nel gennaio del 2024, quando Safina era stato sottoposto agli arresti domiciliari. Secondo la ricostruzione accusatoria, Safina avrebbe fornito a Valerio informazioni riservate sulla procedura per l’affidamento del project financing, comprese le tempistiche di pubblicazione, i contenuti e l’importo a base della gara, favorendo così la società interessata. Contestata anche una presunta promessa di affidamento diretto di lavori per l’illuminazione degli impianti sportivi Campo Aula e Campo Coni. Ma la presunta contropartita, secondo gli elementi investigativi iniziali, non sarebbe stata una somma di denaro destinata personalmente a Safina: si sarebbe trattato di interventi e forniture per la città, dalle iniziative pubbliche alle luminarie natalizie, fino a telecamere e illuminazione di opere. L'ipotesi degli inquirenti era che queste utilità potessero tradursi anche in un ritorno politico e di visibilità per l’assessore. Contestazioni che Safina ha sempre respinto. Sarà ora la Procura a dover svolgere gli approfondimenti ordinati dal Gip.

Il deputato regionale ha fatto sapere di avere appreso dalla stampa della decisione e ha ribadito la propria serenità, sostenendo di non avere nulla da temere e confidando che gli ulteriori accertamenti possano chiarire definitivamente la vicenda.

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