Custonaci entra nella “Comunità dell’Olio”: una rete strategica per valorizzare l’oro verde

di Rosalinda Viola ·

Custonaci entra nella “Comunità dell’Olio”: una rete strategica per valorizzare l’oro verde

Non solo “Civitas Mariae” e polo internazionale del marmo: Custonaci scommette con decisione sul suo patrimonio agricolo e d’eccellenza. L’Amministrazione Comunale ha infatti ufficializzato l’adesione al progetto del Marchio Collettivo «Comunità dell’Olio – Sinergie locali per custodire un patrimonio comune», un’iniziativa che punta a trasformare l’olio extravergine d’oliva (EVO) in un vero e proprio motore di sviluppo integrato.

Una rete tra pubblico e privato

L’obiettivo del progetto è ambizioso: creare una rete strutturata che metta a sistema le istituzioni e gli operatori economici locali. Sotto l’egida del marchio «Città dell’Olio», il Comune intende unire in un’unica visione aziende agricole e frantoi, ma anche ristoranti, strutture ricettive, artigiani e operatori del turismo.

L’iniziativa prevede la suddivisione dei partecipanti in categorie specifiche (dal settore produttivo a quello dei servizi e dell’accoglienza), con lo scopo di innescare processi di community building. L’idea di fondo è che la valorizzazione dell’olio EVO non debba restare confinata al campo agricolo, ma possa generare vantaggi diffusi su tutto il sistema economico e sociale del territorio.

Il commento del Sindaco

Per il primo cittadino di Custonaci, Fabrizio Fonte, l’adesione al progetto rappresenta una scelta di campo precisa per il futuro della cittadina collinare:

«L’adesione ha una rilevanza strategica che parte da un rapporto autentico con il nostro olio, fatto di ulivi secolari e saperi tramandati da generazioni — spiega il sindaco —. Oggi abbiamo l’opportunità di trasformare questo patrimonio in un vantaggio concreto e riconosciuto a livello nazionale. I nostri uliveti, che prosperano grazie al microclima mediterraneo, sono la base della nostra economia e un’eredità culturale da preservare».

Verso un turismo dell’olio

L’ingresso nel circuito delle «Città dell’Olio» permetterà a Custonaci di promuovere con più forza produzioni dalle alte qualità organolettiche, inserendole in un contesto di turismo esperienziale.

Secondo Fonte, il lavoro radicato nella tradizione non riguarda infatti solo il mondo agricolo, ma coinvolge l’intera filiera delle relazioni umane e della tutela ambientale. Grazie a questo nuovo marchio collettivo, Custonaci si candida a diventare un punto di riferimento per chi cerca un prodotto che sia, allo stesso tempo, eccellenza gastronomica e racconto di un territorio.

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