Cuffaro patteggia tre anni per corruzione: sconterà la pena con lavori sociali

L’ex presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro ha patteggiato una pena di tre anni nell’inchiesta su presunti casi di corruzione e gare d’appalto pilotate nella sanità siciliana e in altri settori dell’amministrazione regionale. L’ex governatore, ai domiciliari dallo scorso dicembre, sconterà la pena attraverso lavori di pubblica utilità: secondo indiscrezioni sarà affidato a un’associazione del Palermitano che segue minori con disagi familiari. Nel procedimento erano coinvolte anche altre persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione e turbativa d’asta: sei imputati sono stati rinviati a giudizio, mentre un altro affronterà il rito abbreviato. Cuffaro dovrà inoltre risarcire con 15 mila euro gli ospedali di Palermo e Siracusa per il danno d’immagine subito. Per la procura, l’ex presidente avrebbe guidato un sistema capace di influenzare nomine, appalti e procedure pubbliche attraverso una rete di dirigenti e funzionari ritenuti a lui vicini.