Cucina chiusa ospedale di Castelvetrano, il caso finisce all’ARS

Da anni la cucina dell’ospedale Ospedale Vittorio Emanuele II di Castelvetrano è ferma, mentre il servizio mensa continua a costare circa 22 mila euro al mese per il trasporto dei pasti. Il caso approda all’Ars con un’interrogazione della deputata del M5S Cristina Ciminnisi, che punta a fare luce su una gestione definita ormai strutturale nonostante fosse nata come soluzione temporanea. Nel frattempo l’Asp di Trapani sostiene una spesa costante per un servizio esternalizzato, lasciando inutilizzata la cucina interna già esistente. Sotto accusa anche il modello organizzativo basato sul centro cottura di Marsala, che rifornisce più ospedali della provincia, con dubbi su costi e qualità dei pasti destinati ai pazienti. «È inaccettabile tollerare sprechi mentre si chiedono sacrifici a cittadini e medici», attacca Ciminnisi, puntando il dito contro un sistema che, a suo dire, continua a drenare risorse pubbliche senza interventi concreti.