Cronoscalata, negativo il tossicologico sul pilota, sotto esame la sicurezza

È negativo l’esame tossicologico eseguito su Marco Nicoletti, il giovane nisseno alla guida della Peugeot 308 TCR protagonista dell’incidente alla 68ª Cronoscalata Monte Erice. Un risultato che esclude, allo stato degli accertamenti, l’ipotesi che il conducente fosse sotto l’effetto di sostanze in grado di alterarne le condizioni psicofisiche. Resta da spiegare come una vettura da competizione, dopo essere uscita dal tracciato, abbia potuto raggiungere un gruppo di persone che si trovava in un’area individuata dall’organizzazione come sicura.
È qui che si concentra adesso il lavoro degli investigatori. La ricostruzione dovrà stabilire se all’origine della perdita di controllo ci sia stato un problema della vettura, una dinamica di gara o una combinazione di fattori. La Peugeot numero 54 avrebbe perso la traiettoria prima di un tornante a sinistra. Dai primi rilievi non emergerebbero segni di frenata sull’asfalto. Poi la vettura avrebbe oltrepassato la protezione laterale. La presenza di una roccia sporgente avrebbe contribuito a sollevare la macchina che ha iniziato la sua planata arrivando a circa 5-6 metri d’altezza. Avrebbe percorso in aria una distanza di circa 60 metri, colpendo e sradicando anche un albero prima di raggiungere l’area dove si trovavano gli spettatori e il commissario di percorso.
La vettura, posta sotto sequestro, sarà esaminata nei suoi componenti fondamentali: dall’impianto frenante allo sterzo, dalle sospensioni agli pneumatici, fino alla trasmissione. Nicoletti intanto è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale. Anche la macchina dei soccorsi è ora oggetto di ricostruzione: quattro ambulanze medicalizzate e una squadra di estricazione con medico rianimatore sono intervenute dopo lo schianto.
Intanto si ferma Belmonte Mezzagno, città di provenienza di Giuseppe Bisconti e Karol Greco, le due giovani vittime. Annullati i festeggiamenti per il SS Crocifisso mentre si moltiplicano gli appelli per impedire le prossime cronoscalate. “Due giovani vite spezzate rappresentano un prezzo che nessun evento sportivo può permettersi di pagare” le parole di Paolo Salemi Presidente del Movimento Civico Agorà Balarm.
Tra i tanti messaggi di cordoglio non manca quello del vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli, che ha inviato questa mattina un messaggio all’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, al parroco della Chiesa del Santissimo Crocifisso don Filippo Custode e al sindaco Maurizio Milone. “In questo momento di smarrimento e di buio, desidero farvi giungere l’abbraccio profondo, affettuoso e partecipe non soltanto mio personale, ma di tutta la Diocesi di Trapani”.