Crollo sfiora la tragedia all’IPAB di Alcamo: evacuati 23 anziani, mobilitati Comune e Diocesi

di Rosalinda Viola ·

IPAB Mangione di Alcamo, decreti ingiuntivi firmati dagli ex direttori

Alcamo, 23 anziani sfollati dall’IPAB Mangione dopo un crollo: è corsa contro il tempo per una nuova sistemazione

Un’improvvisa emergenza strutturale ha sconvolto la quotidianità dell’IPAB “Casa di Ospitalità A. Mangione” di Alcamo. Nella mattinata di lunedì, la caduta di alcuni laterizi dal soffitto nel salone del piano terra ha fatto scattare l’allarme. Fortunatamente non si registrano feriti, ma l’episodio ha reso indispensabile l’intervento immediato dell’ufficio tecnico comunale, della Regione, dei Vigili del Fuoco e degli enti preposti.

I Vigili del Fuoco hanno ispezionato il locale e messo in sicurezza il solaio, che nell’area interessata e nei corridoi risulta coperto da un controsoffitto in cartongesso. A seguito delle verifiche è scattata la diffida formale allo sfollamento della struttura, una misura drastica che costringe ora i 23 anziani ospiti a lasciare quella che per lungo tempo è stata la loro casa.

È scattata così una vera e propria corsa contro il tempo. È stato richiesto l’intervento dei Comuni convenzionati per individuare rapidamente un’alternativa idonea per gli anziani. Attualmente, il personale dell’IPAB, i tecnici del Comune di Alcamo e la Diocesi di Trapani stanno lavorando in sinergia per trovare una soluzione logistica immediata.

Un momento delicato su cui è intervenuto anche Don Enzo Santoro, arciprete della Chiesa Madre di Alcamo: «Queste sono ore decisive nelle quali si faranno scelte che devono tenere conto della sofferenza di queste persone e dell’aspetto umanitario, che purtroppo spesso si scontrano con i tempi rigidi della burocrazia».

Dall’amministrazione dell’istituto traspare profonda commozione ma anche tanta fermezza nel tutelare la sicurezza dei residenti. In un accorato messaggio ufficiale firmato dal Commissario Rosario Candela, dalle Suore e da tutti gli Operatori dell’IPAB, l’ordinanza di evacuazione viene descritta come uno strappo affettivo inevitabile: «Mantenere la sicurezza dei nostri anziani è stato un atto dovuto, ma separarsi da voi è come veder sgretolare una grande famiglia. Vi portiamo via da queste mura per custodire il bene più prezioso che avete: la vostra vita e la vostra incolumità».

La direzione sottolinea che si tratta di una separazione temporanea e che l’obiettivo prioritario rimane quello di assicurare agli anziani un futuro rientro in una struttura rinnovata, sicura e accogliente, auspicando che i tempi d’attesa siano i più brevi possibili.

Tag: alcamo ipab mangione