Crisi ex Sicilvetro a Marsala: convocato tavolo istituzionale per salvare i posti di lavoro

di Giuseppe Maniscalchi ·

Crisi ex Sicilvetro a Marsala: convocato tavolo istituzionale per salvare i posti di lavoro

C’è preoccupazione a Marsala per la storica industria della ex Sicilvetro. Il rischio è che si possa creare una crisi occupazionale qualora la fabbrica chiudesse i battenti. Per tale motivo giovedì prossimo è stato convocato alle ore 12 a Palazzo Municipale il tavolo istituzionale promosso dal sindaco di Massimo Grillo per affrontare la vicenda dello stabilimento ex Sicilvetro, oggi O-I Manufacturing Italy. La decisione arriva dopo le notizie sul possibile spegnimento temporaneo del forno della vetreria e lo stop delle linee produttive. “La sospensione del forno non rappresenterebbe soltanto un’interruzione produttiva, ma metterebbe a rischio posti di lavoro diretti e dell’intero indotto che ruota attorno alla vetreria”, ha dichiarato il sindaco Grillo , annunciando di aver già attivato un’interlocuzione con i vertici aziendali e richiesto un confronto alla presenza dell’Assessorato regionale alle Attività produttive, di Sicindustria e delle organizzazioni sindacali.

L’obiettivo è ottenere garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali e sulla continuità produttiva del sito marsalese, ritenuto presidio industriale strategico per il territorio. Sulla vicenda interviene anche il deputato regionale del Pd Dario Safina, che annuncia la richiesta di un’audizione urgente in Terza Commissione Attività produttive dell’Ars. “Siamo di fronte a un rischio concreto di cassa integrazione per oltre cento lavoratori, con conseguenze pesantissime anche sull’indotto”, afferma Safina, parlando di un quadro preoccupante caratterizzato da difficoltà nella vendita del prodotto finito, giacenze elevate di bottiglie in magazzino e dalla prospettiva di una chiusura dei forni per manutenzione. “Spegnere un forno non è una scelta facilmente reversibile e comporta costi e investimenti rilevanti per una eventuale riattivazione”. Il deputato richiama anche l’attenzione sugli effetti a catena sull’indotto, citando in particolare la Sarco, azienda attiva nel riciclo del vetro a Marsala e partecipata dalla stessa O-I. “La Regione non può restare spettatrice – conclude Safina –. Occorre un confronto serio per tutelare lavoratori, competenze e prospettive industriali. Difendere questo stabilimento significa difendere il futuro produttivo di Marsala e di un comparto fondamentale per l’economia siciliana”.

Tag: Attualità