“Corruzione”, indagine della commissione regionale antimafia

di Giuseppe Maniscalchi ·

“Corruzione”, indagine della commissione regionale antimafia

La Commissione regionale Antimafia avvierà un’indagine conoscitiva sui recenti casi di presunta corruzione emersi nell’ambito dell’amministrazione regionale siciliana. L’organismo dell’Ars, presieduto da Antonello Cracolici, intende approfondire le vicende e verificare il funzionamento degli strumenti predisposti dalla Regione sul fronte della prevenzione, dei controlli e della trasparenza amministrativa. L’attività della Commissione si svilupperà attraverso una serie di audizioni che coinvolgeranno i vertici politici e amministrativi della Regione. Il primo a comparire davanti alla Commissione sarà il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. La data dell’audizione dovrà essere concordata nei prossimi giorni. Successivamente l’indagine conoscitiva proseguirà con la convocazione degli assessori e dei dirigenti generali dei settori dell’amministrazione regionale interessati dagli approfondimenti. L’obiettivo annunciato è ricostruire un quadro complessivo delle criticità emerse e approfondire l’efficacia delle procedure adottate per prevenire fenomeni corruttivi e assicurare trasparenza nell’attività della pubblica amministrazione regionale. L’attenzione sarà rivolta anche ai meccanismi interni di controllo.

“La commissione sentirà inoltre il responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza della Regione, al fine di acquisire elementi utili sulle procedure e sui presidi messi in campo per garantire correttezza e trasparenza nell’azione amministrativa”, si legge in un una nota. Intanto dopo aver annunciato l'ipotesi dimissioni in seguito alla bufera giudiziaria su Armao e alle parole di Minardo, colloquio dai toni accesi tra il presidente Schifani e il leader del partito Tajani. I big azzurri spingono per un'uscita concordata del governatore Schifani ed elezioni ad aprile.

Il mazarese Giorgio Mulè, vice presidente della camera dei deputati, in pole position per la candidatura a presidente della Regione per la quale lavora da tempo. Dopo l’ennesimo vergognoso scandalo i partiti di opposizione chiedono le dimissioni di Renato Schifani pare ora scaricato anche da Forza Italia. Col fiato sospeso quei candidati che si debbono dimettere da Enti locali e sapere quando per potersi candidare all’Ars.