Controlli nel trapanese: sospeso panificio a Castellammare e altre 5 aziende irregolari

Il pane sfornato come se nulla fosse, nonostante un provvedimento di sospensione già notificato. È da qui che parte l’operazione dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani, che a Castellammare del Golfo hanno scoperto un panificio aperto e in piena attività malgrado lo stop imposto. Dentro, non solo produzione in corso, ma anche gravi carenze: nessuna sorveglianza sanitaria per i dipendenti e nessuna formazione obbligatoria, elementi cardine per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Un caso che fotografa una prassi tutt’altro che isolata e che ha acceso i riflettori su un sistema di irregolarità diffusa. I controlli, estesi anche a Trapani e condotti con il supporto del personale INPS, hanno interessato complessivamente sei imprese tra vendita di pane, ortofrutta e autolavaggi: tutte risultate irregolari. Nel capoluogo, tra le situazioni emerse, anche quella di un’attività di ortofrutta riconducibile a un titolare originario proprio di Castellammare del Golfo. Ma è l’insieme delle violazioni a delineare un quadro preoccupante: dalla mancata osservanza di provvedimenti di sospensione all’assenza del documento di valutazione dei rischi, dalla mancata formazione e informazione dei lavoratori fino all’omessa consegna dei dispositivi di protezione individuale. In alcuni casi, installati anche impianti di videosorveglianza senza le necessarie autorizzazioni. Il dato più allarmante riguarda però il lavoro nero: otto lavoratori irregolari su sedici controllati, una percentuale che pesa come un macigno e conferma la fragilità del sistema di tutele. Pesante il bilancio delle sanzioni: circa 150 mila euro tra ammende e multe. Per tutti i titolari delle aziende coinvolte è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica, accompagnato dai provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per le gravi violazioni in materia di salute e sicurezza.