Contatori dell’acqua da cambiare, ad Alcamo esplode la polemica

L’Ufficio acquedotto ci riprova dopo il tentativo fallito nel 2021. In corso l’invio di lettere agli alcamesi per la sostituzione del contatore dell’acqua con uno elettronico per la lettura da remoto dei consumi. La vicenda approda nuovamente in consiglio comunale perché all’ordine del giorno della riunione di giovedì prossimo figura la richiesta del consigliere Giuseppe Stabile “ di avere chiarimenti sulle notifiche per la sostituzione dei contatori”. Contatori del costo di 70-80 euro. In pratica si ripete il copione di cinque anni fa quando furono inviate 2 mila lettere con l’intimazione all’utente di acquistare un contatore d’acqua elettronico a sei cifre entro 15 giorni. La sostituzione entrerebbe nel programma di ammodernamento dei servizi e per avere un quadro esatto dei consumi. Allora si bloccò l’invio.
Il Comune di Alcamo ancora deve provvedere, mediante appalto, ad acquistare le apparecchiature elettroniche necessarie per questo nuovo servizio per il quale passerà ancora molto tempo. “Si tratta di una richiesta ingiustificabile- tuona Giuseppe Stabile- perché ancora si devono predisporre tutti gli atti per acquistare le apparecchiature per l’acquisizione a distanza dei dati. Non spetta al cittadino l’acquisto ma, come da regolamento, deve essere il Comune al fornirlo gratuitamente alle abitazioni degli alcamesi. Fra qualche anno l’attuale contatore non sarà più utilizzabile con spesa injutile per il cittadino”. Vittorio Ferro, assessore al Servizio idrico: “chiederò chiarimenti all’Ufficio acquedotto”. E’ all’oscuro di questa vicenda. In questi giorni esplode anche la protesta per le mega bollette come succede all’imprenditore Antonio Pipitone al quale è stato chiesto il pagamento di mille euro” per un magazzino- dice- chiuso da anni”. In più occasioni si sono verificate simili situazioni poiché il visurista non è stato in grado di leggere il contatore e nonostante abbia lasciato un biglietto il Comune non ha avuto risposta”.