Chiesta l’immediata abolizione della pista ciclabile del viale Italia di Alcamo

di Giuseppe Maniscalchi ·

Alcamo, pista ciclabile fra polemiche e interrogazioni. Paventato rischio di incidenti

Consiglieri comunali tornano alla carica e chiedono l’immediata abolizione della pista ciclabile del viale Italia, che si interrompe improvvisamente alla Rotonda, poiché manca la continuità con il viale Europa, dove, dopo sei anni di polemiche, è stata di recente decisa la soppressione. Portavoce il consigliere comunale Giovanni Calandrino che con una interrogazione illustra la inutilità di questa pista e chiede all’amministrazione comunale “l’immediata abolizione”. La pista venne realizzata sul lato est del viale Italia. Una parte della corsia accanto ospita il parcheggio. La carreggiata si è notevolmente ridotta con rallentamenti del traffico in una delle arterie principali dove ogni giorno transitano migliaia di mezzi. Di tale argomento si è parlato diverse volte in Consiglio e ora Giovanni Calandrino intende portare avanti una battaglia per abolire questa pista ciclabile scarsamente utilizzata e contestata da cittadini e commercianti.

“Togliere il posteggio tra la pista ciclabile e la carreggiata veicolare, rimettere i parcheggi accanto al marciapiede, sarebbe un traguardo importante per migliorare la circolazione e soprattutto la sicurezza del viale Italia”, dice Calandrino. L’abolizione nel viale Europa ha immediatamente prodotto risultati: traffico più scorrevole, diminuzione dell’inquinamento e meno incidenti stradali. La pista ciclabile è costata 400 mila euro e solo dopo anni l’amministrazione comunale ha ammesso il fallimento.

Scrive il Comune che “i monitoraggi tecnici nel viale Europa hanno confermato il flop dell’opera. I controlli effettuati nel tempo hanno evidenziato un utilizzo della pista ciclabile sensibilmente ridotto rispetto al potenziale atteso, con flussi ciclabili non proporzionati allo spazio viario dedicato. Da qui la necessità di ottimizzare le risorse stradali per garantire una circolazione più fluida a beneficio di tutti con l’abolizione”.

Una volta completata questa fase sul viale Europa, lo stesso provvedimento dovrebbe scattare anche per viale Italia, e l’ interrogazione di Caladrino mira ad accelerare il provvedimento. “Non escludiamo di trasferire la pista ciclabile nel villaggio regionale dove ci sono ampi viali” -disse in consiglio l’’assessore alla viabilità Vito Lombardo. Stiamo lavorando anche sulla mobilità sostenibile che prevede un bonus per l’acquisto di biciclette per il quale sono piovute le richieste”.

A vincere le resistenze dell’amministrazione è stato il consiglio comunale, che lo scorso novembre ha approvato all’unanimità una mozione per rimuovere il percorso ciclabile e ora si chiede l’intervento per il viale Italia. La pista era finita da anni al centro delle polemiche per i continui ingorghi, i rallentamenti con conseguente aumento dell’inquinamento da gas di scarico, gli incidenti e i disagi per residenti e commercianti della zona. Nel viale Europa già in funzione il senso unico di marcia su due corsie, con direzione da ovest verso est.

Scomparsa la pista ciclabile a doppio senso nel tratto compreso tra l’incrocio con via Madonna del Riposo e l’inizio della pista di viale Italia (vicino a piazza Vittime di Nassiriya). Ora si chiede l’abolizione per il viale Italia. Completato il rifacimento totale della segnaletica orizzontale sulla carreggiata interessata