Cefalù. Premio all’alcamese Silvana Giacone per il racconto su Ginevra Amato

Importante riconoscimento all’alcamese Silvana Giacone, Past Luogotenente Governatore Divisione 6 del Kiwanis club e chair per l’epilessia del Distretto Italia per lo steso club, durante la cerimonia svoltasi ieri sera nella Sala delle Capriate del Comune di Cefalù durante il recital di poesie dedicato alla giovane partinicese Ginevra Amato, stroncata da un male incurabile. “A Silvana Giacone nel dolore per la perdita di Ginevra, Tu sei stata presenza, forza e sostegno, Hai camminato al mio fianco quando tutto sembrava perduto. Per questo e per sempre Grazie. Ginevra vive nel tuo cuore”, Questa la motivazione della targa consegnata alla Giacone da Rosario papà di Ginevra. A quasi due anni dalla scomparsa il ricordo di Ginevra Amato continua a vivere attraverso la poesia e il teatro. Il riconoscimento a Silvana Giacone, ideatrice del racconto scenico “La fanciulla, l’aquila e il gattino bianco”, tratto dal libro di Rosario Amato e rappresentato il 23 aprile scorso al Teatro Cielo d’Alcamo. “Un riconoscimento motivato dalla sensibilità e dall’impegno con cui Giacone ha saputo trasformare la storia di Ginevra in un’opera teatrale, restituendo attraverso l’arte il valore della sua breve vita e contribuendo a mantenerne vivo il ricordo”. Lo spettacolo di Cefalù, con la voce dell’affermata poetessa alcamese Cristina Adragna, ha visto la partecipazione della Scuola di Cinema del Sud di Palermo e della Scuola di Danza WAGG, con il patrocinio del Comune di Alcamo. Particolarmente commovente l’applauso rivolto alla mamma di Ginevra, che ha ascoltato in silenzio le poesie dedicate alla figlia.