Castellammare, piano sicurezza per il porto: rilievi con i droni e riapertura in due mesi

di Redazione Alpa Uno ·

Castellammare del Golfo: chiusa la strada di accesso al porto per distacco roccioso

Una tabella di marcia serrata per restituire la piena viabilità alla strada di accesso al porto, garantendo al contempo la massima sicurezza per cittadini e turisti. È questo l’esito del sopralluogo effettuato stamane dal sindaco Giuseppe Fausto insieme ai tecnici comunali, a seguito del recente distacco di un blocco roccioso che ha interessato l’arteria stradale.

L’analisi tecnica: droni in volo

L’ispezione non si è limitata a un controllo visivo da terra: l’area è stata mappata tramite l’ausilio di droni, permettendo ai tecnici di valutare con precisione lo stato del costone. I rilievi hanno confermato l’efficacia delle attuali reti paramassi, che proteggono gran parte del tratto roccioso.

Il masso in questione, come spiegato dal primo cittadino, si è staccato a pochi metri dalla carreggiata. Proprio la vicinanza alla strada ha impedito al blocco di acquisire velocità: ribaltandosi da una posizione verticale a una orizzontale, il masso si è fermato sulla sede stradale senza rappresentare un pericolo per l’area portuale sottostante.

Sicurezza e rassicurazioni

Il sindaco Fausto ha voluto parlare direttamente alla cittadinanza, toccando il tema della sicurezza dei più giovani che frequentano abitualmente la zona del porto.

«I nostri figli vivono quest’area ogni giorno. I miei stessi figli frequentano il porto e mai permetterei che corrano rischi ipotizzabili», ha dichiarato il sindaco, invitando la comunità a evitare allarmismi non supportati da evidenze tecniche.

Verso la riapertura: i prossimi passi

Per quanto riguarda la viabilità immediata, l’amministrazione ha predisposto l’istituzione del doppio senso di circolazione con divieto di sosta, una soluzione che permetterà il passaggio sicuro dei veicoli in attesa del completamento degli interventi. L’obiettivo è quello di arrivare alla riapertura totale della strada entro un paio di mesi.

Un piano da 40 milioni di euro

L’intervento d’urgenza si inserisce in una strategia più ampia di contrasto al dissesto idrogeologico che caratterizza l’intera zona, dalle falde del Monte Inici fino a Costa Larga. È infatti in fase di progettazione un imponente sistema di nuove reti paramassi. L’investimento stimato è di circa 40 milioni di euro e sarà realizzato per lotti funzionali, grazie ai finanziamenti dell’Autorità per il dissesto idrogeologico.

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