Castellammare, il Pug divide il Consiglio già ai preliminari: ‘Serve una visione per il futuro’

di Redazione Alpa Uno ·

Castellammare, il Pug divide il Consiglio già ai preliminari: ‘Serve una visione per il futuro’

È filato via senza particolari tensioni per quasi due ore il Consiglio comunale aperto di Castellammare del Golfo, dedicato al Documento preliminare del Piano urbanistico generale. Gli animi si sono scaldati soltanto nella parte finale, quando la consigliera Brigida De Simone ha letto un documento sottoscritto dalle opposizioni, con una serie di critiche alle scelte strategiche del preliminare. Prima dell’avvio dei lavori, il consigliere Nicola Rizzo ha proposto un minuto di raccoglimento per ricordare l’eccidio di via Carini, in cui morirono il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo. Per gran parte della seduta il confronto sul Pug si è svolto senza particolari contrapposizioni.

Il sindaco Giuseppe Fausto ha ribadito la disponibilità dell’amministrazione ad accogliere proposte e suggerimenti. «Il preliminare non produce effetti giuridici sul piano», ha spiegato, sottolineando che i contributi di tecnici, associazioni, esperti e cittadini potranno essere recepiti nel Pug definitivo. La tensione è arrivata allo scoccare delle due ore, con la lettura del documento da parte di Brigida De Simone, contestata immediatamente dalla vice sindaco Lorena di Gregorio. Nel testo vengono contestati soprattutto l’utilizzo di dati socio-economici risalenti al 2001 e, più in generale, quella che viene definita una carenza di visione strategica. Nel mirino finiscono il futuro del turismo, la gestione della stagionalità, i servizi per residenti e famiglie, la valorizzazione del sistema termale del Gaggera e del Caldo, oltre a mobilità e parcheggi.

Le opposizioni contestano anche il coinvolgimento della cittadinanza nella fase di concertazione e parlano di «estrema preoccupazione» e di «totale assenza di una visione strategica e programmatica». Il sindaco difende invece un percorso ancora aperto al confronto. E proprio sul confronto si giocherà la fase successiva: capire se le osservazioni emerse nel Consiglio entreranno davvero nel Pug che dovrà disegnare la Castellammare dei prossimi decenni.

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