Castellammare del Golfo e Alcamo Marina escluse dalle ‘Bandiere Verdi’

La Sicilia si conferma tra le regine italiane del turismo balneare per famiglie con 19 Bandiere Verdi 2026, ma nel Trapanese non passa inosservata l’assenza di Castellammare del Golfo e Alcamo Marina dalla lista delle spiagge promosse dai pediatri. Un’assenza che tocca un nervo scoperto del territorio, perché arriva proprio mentre il Golfo continua a puntare gran parte della sua economia estiva sul turismo familiare. Le Bandiere Verdi, infatti, non premiano soltanto il mare pulito o la bellezza del paesaggio. A differenza delle Bandiere Blu, il riconoscimento ideato dal pediatra Italo Farnetani valuta soprattutto quanto una spiaggia sia realmente “vivibile” per bambini e famiglie. I criteri vengono stabiliti da oltre 3 mila pediatri italiani e stranieri e riguardano fondali bassi e sicuri, sabbia adatta ai più piccoli, presenza costante di bagnini, ampi spazi tra gli ombrelloni, aree per il cambio e l’allattamento, accessibilità e servizi nelle immediate vicinanze. Ed è proprio qui che emerge il paradosso del Golfo di Castellammare.
Dal punto di vista naturale, sia la Plaja di Castellammare sia Alcamo Marina avrebbero tutte le caratteristiche ideali: chilometri di spiaggia dorata, fondali bassi e una tradizione legata alle vacanze delle famiglie siciliane. Tra le criticità che potrebbero avere inciso figurano la copertura non omogenea dei servizi di salvataggio nei tratti di spiaggia libera, la carenza di strutture dedicate alla primissima infanzia, ma anche problemi storici legati a parcheggi, viabilità e accessibilità con passeggini e famiglie al seguito. Elementi che oggi fanno la differenza in un turismo sempre più competitivo.
Il confronto con le località premiate del Trapanese è inevitabile. San Vito Lo Capo continua a essere un modello grazie a servizi impeccabili e a un centro quasi totalmente fruibile dalle famiglie. Tonnarella di Mazara viene apprezzata per i fondali bassissimi, Tre Fontane per la sicurezza del litorale e Signorino, a Marsala, per la presenza di lidi attrezzati anche per i bambini. A rendere ancora più evidente il divario c’è poi il caso di Balestrate, sullo stesso Golfo che mantiene la Bandiera Verde. Un dettaglio che rafforza l’idea che il nodo non sia la qualità del mare, ma l’organizzazione dell’offerta turistica e dei servizi a terra.