Castellammare del Golfo. Acquedotti a rischio rotture, autorizzati interventi al Fiume Gaggera

Via libera agli interventi urgenti di manutenzione straordinaria sugli acquedotti con lavori direttamente nell’alveo del Fiume Gaggera. L’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia ha rilasciato ieri l’Autorizzazione Idraulica Unica che consentirà a Siciliacque di operare sulla condotta “Nubia”, infrastruttura ritenuta strategica per l’approvvigionamento idrico del territorio. L’intervento si è reso necessario a causa delle frequenti rotture registrate negli ultimi anni, provocate da fenomeni di corrosione e cedimenti strutturali che hanno compromesso l’affidabilità della rete. L’obiettivo è duplice: ridurre il rischio di guasti e garantire la continuità del servizio idrico in un’area che interessa i comuni di Castellammare del Golfo e Calatafimi Segesta.
Dal punto di vista tecnico il progetto prevede la sostituzione di un tratto dell’attuale tubazione con una nuova condotta in acciaio, che verrà collocata interamente sotto il letto del fiume, mantenendo sostanzialmente la posizione attuale ma con un ricoprimento minimo di 1 metro e 20 rispetto al punto più profondo della sezione idraulica. Le aree interessate ricadono in corrispondenza del Rio Mendola -Vallone del Viviere- e del Vallone Mendola, zone che richiedono particolare attenzione sotto il profilo idrogeologico. L’autorizzazione impone prescrizioni rigide per la sicurezza e la tutela ambientale. Sarà obbligatoria la nomina di un responsabile di cantiere con il compito di sospendere immediatamente le attività in caso di piogge improvvise o allerte meteo diramate dalla Protezione civile. I lavori dovranno svolgersi preferibilmente nei periodi di magra del corso d’acqua, garantendo sempre il libero deflusso e impedendo accumuli di materiale nell’alveo. I lavori dovranno iniziare entro 90 giorni dal rilascio dell’autorizzazione e concludersi entro un massimo di tre anni. Un intervento tecnico che nasce da esigenze di manutenzione ma che evidenzia una questione più ampia: la fragilità delle infrastrutture idriche e la necessità di investimenti costanti per evitare emergenze.