Castellammare, approvata all’unanimità la prima variazione al bilancio di previsione

Un consiglio comunale convocato d’urgenza, un’aula a metà e una maggioranza che corre da sola: la seduta di ieri pomeriggio a Castellammare del Golfo lascia aperti diversi interrogativi politici. Con soli 9 consiglieri presenti su 16, la prima proposta di variazione al bilancio di Previsione 2026-2028 approvato nello scorso febbraio è stata prevedibilmente approvata all’unanimità, e non sono mancate frecciatine agli assenti, con riferimento al celebre programma ‘Chi l’ha visto?’. Prima dell’esame del bilancio, il sindaco Giuseppe Fausto ha aggiornato il consiglio su alcune questioni aperte per la città, a partire dall’incremento delle ore contrattuali per diversi dipendenti comunali. Sul fronte dell’emergenza idrica ha annunciato che da ieri Castellammare dispone di una fornitura aggiuntiva di sei litri al secondo, destinata ad aumentare ulteriormente dal 10 luglio. Il primo cittadino ha poi illustrato il rafforzamento dell’organico della Polizia municipale, che può contare su undici unità in più grazie alle convenzioni stipulate con i Comuni di Alcamo e Montelepre e alle assunzioni a tempo indeterminato perfezionate nel corso dello scorso anno. Manca solo il collaudo finale ma sono ufficialmente terminati i lavori di consolidamento del costone roccioso al porto nuovo, anticipati dal Comune ma finanziati dalla Protezione Civile, questo punto oggetto di variazione di bilancio. Nel corso della seduta ‘lampo’ sono stati approvati tutti e sette gli emendamenti presentati tutti a firma dell’assessore Bonventre di cui cinque cofirmatario il capogruppo di Fratelli d’Italia Antonio Como. Tra gli interventi previsti il reinvestimento degli introiti delle carte d’identità elettroniche – 30 mila euro- per finanziare i rimborsi tributari, lavori di manutenzione della viabilità per 23.500 euro e in particolare delle strade tra via San Paolo della Croce e via Mortilli per altri 249.500, 25mila euro di investimenti per le attività culturali e 67 mila per i servizi sulle spiagge libere, oltre all’utilizzo dei finanziamenti regionali per l’area del porto nuovo e delle risorse del progetto “Città che legge”. Il via libera arriva senza ostacoli, ma la fotografia della seduta racconta anche altro: quasi metà del Consiglio comunale non era in aula a discutere su un atto strategico. Un dettaglio tutt’altro che secondario.