Cassazione nega la licenza in Ungheria al castellammarese Agostino Lentini

di Giuseppe Maniscalchi ·

Fuga di notizie su MMD, Cassazione conferma 4 anni per ufficiale carabinieri

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato da Agostino Lentini, 60 anni, di Castellammare del Golfo, confermando il provvedimento con cui il magistrato di sorveglianza di Padova gli aveva negato l’autorizzazione a trascorrere un periodo di licenza in Ungheria, dove risiedono la moglie e i figli.

Lentini è detenuto dal 1996 nel carcere di Padova e attualmente si trova in regime di semilibertà. È stato condannato all’ergastolo per il coinvolgimento nel sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo: il ragazzino, dopo oltre un anno di prigionia vissuto in condizioni indicibili, venne ucciso e sciolto nell’acido su ordine di Giovanni Brusca, tornato in libertà da qualche tempo dopo aver scontato 25 anni ed essersi pentito. Nello specifico, Lentini è stato ritenuto responsabile di aver messo a disposizione un immobile a Castellammare del Golfo nel 1994 per la prigionia del bambino.

L’uomo aveva chiesto di poter far visita ai familiari in un comune vicino a Budapest usufruendo di due periodi di licenza. L’istanza, presentata un anno fa, era stata rigettata e ora anche la Suprema Corte ha confermato la decisione. A nulla è servita la linea della difesa, secondo cui il proprio assistito non intendeva trasferire all’estero la misura della semilibertà, ma soltanto trascorrervi i giorni della licenza premio.

Tag: Agostino Lentini