Caso Genio Civile Trapani, la difesa di Pirrello: «Sempre rispettate le leggi»

di Giuseppe Maniscalchi ·

Castellammare Turbativa d’asta, padre e figlio davanti al gip

Una lunga arringa da parte dell’avvocato Saro Lauria per contestare la ricostruzione del Tribunale di Trapani, “evidenziando l’assoluta correttezza del suo assistito”. Lauria difende l’alcamese Giuseppe Pirrello, all’epoca dei fatti capo del Genio civile di Trapani. In primo grado l’imputato è stato condannato a otto anni per tre episodi di presunta corruzione e assolto per gli altri 14 capi di accusa.

Il processo dinanzi ai giudici della Corte d’appello di Palermo si avvia ormai verso la conclusione. I fatti risalgono al 2017, allorquando le intercettazioni disposte nell’ufficio tecnico del figlio Onofrio e le indagini della Guardia di finanza avrebbero fatto emergere presunte corsie preferenziali presso il Genio civile. Tali agevolazioni sarebbero state concesse a quei professionisti, la maggior parte alcamesi, che si rivolgevano allo studio di Onofrio Pirrello.

Giuseppe Pirrello è imputato di corruzione e falso ideologico. Nel corso dell’udienza è stata presentata anche nuova documentazione che, secondo i legali, attesterebbe il pieno rispetto di leggi e regolamenti da parte dell’imputato, difeso anche dall’avvocato Vincenzo Maiello, professore ordinario di diritto penale presso l’Università “Federico II” di Napoli.

Il procuratore generale presso la Corte d’appello ha chiesto la conferma delle condanne di primo grado per gli imputati dell’operazione “Palude”. La pena più pesante in primo grado era stata inflitta proprio a Giuseppe Pirrello: ovvero otto anni di reclusione, in linea con la richiesta del pubblico ministero. Una sentenza, quella di primo grado, che in alcuni casi aveva persino superato le richieste del PM, aumentando di sei mesi (per un totale di sette anni) la pena per il figlio, Onofrio Pirrello.

Secondo le indagini partite nel 2016, attraverso questo studio tecnico numerosi professionisti avrebbero goduto di corsie preferenziali e di una forte accelerazione nel disbrigo delle pratiche presso il Genio civile di Trapani. Gli avvocati Marco Siracusa, Francesco Galati, Enzo Abate e Laura Ancona hanno già tenuto le loro arringhe chiedendo l’assoluzione dei propri assistiti, convinti della loro innocenza.

“Siamo assolutamente fiduciosi perché abbiamo dimostrato con una pluralità di prove la correttezza di Giuseppe Pirrello”, ha dichiarato Saro Lauria. Il processo riprenderà il 17 settembre, giorno in cui probabilmente sarà emessa la sentenza.