Caso difterite a Palermo: la Sicilia accelera sui vaccini e valuta lo slittamento delle scuole

di Giuseppe Maniscalchi ·

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Asp siciliane mobilitate dopo i casi di difterite emerse a Palermo dove è morta una bimba di 4 anni non vaccinata. Intano saranno i dati sul monitoraggio delle vaccinazioni pediatriche la base sulla quale la Regione Siciliana ragionerà per l’eventuale posticipo del rientro a scuola. Il monitoraggio portato avanti dalle Asp provinciali prosegue e domani, in occasione dell’insediamento della task force regionale creata dall’assessore alla Salute Marcello Caruso, sarà fatto un primo punto. La Regione, intanto, corre per recuperare il tempo perduto, con un occhio al calendario scolastico. Caruso è intervenuto con una propria direttiva che dà precise indicazioni alle Aziende sanitarie provinciali.

Si tratta di “misure straordinarie di recupero vaccinale della popolazione infantile tra 0 e 6 anni”. Per accelerare al massimo sulle vaccinazioni, è stata disposta la riapertura di tutti i centri e l’attivazione di nuove postazioni di vaccinazione anche nelle neo costituite Case di comunità, sorte grazie al Pnrr. L’obiettivo della Regione è ampliare al massimo ogni possibilità per i genitori che non hanno ancora attuato le misure previste dal protocollo vaccinale. Da Caruso anche alcune precise indicazioni all’indirizzo delle Aziende sanitarie provinciali, che dovranno contattare quei genitori che non hanno proceduto con la vaccinazione dei propri figli per un colloquio.

“Stiamo dando il massimo con l’obiettivo di accelerare e colmare il gap che si è creato per via di atteggiamenti irrazionali e privi di senso”, dice Caruso. La Regione intende sensibilizzare le coppie di genitori restie alla vaccinazione con una comunicazione che dia tute le rassicurazioni del caso sulla sicurezza dei vaccini e sulla loro importanza. Ma qualora anche questo non dovesse servire “ricorreremo – conclude l’assessore alla Salute – tutti gli strumenti che la legge consente”. La direttiva di Caruso, firmata anche dal dirigente generale del Dasoe Giacomo Scalzo, è stata inviata a tutte le Asp siciliane, ai sindacati dei pediatri di libera scelta e agli ordini provinciali dei medici.” È quindi necessario, prima della ripresa delle attività scolastiche, imprimere un’accelerazione alle vaccinazioni, ampliando le possibilità per mettersi in regola, sensibilizzando la popolazione, contattando personalmente chi è in ritardo, collaborando con tutte le autorità competenti. La priorità è la sicurezza dei nostri bambini”.

Per difterite a Palermo, i genitori della bimba morta, indagati dalla procura. addirittura hanno denunciato gli ospedali quando le loro responsabilità sono immense. Sulla stessa linea di Caruso anche l’assessore all’Istruzione, Mimmo Turano. “Sono in costante contatto con il ministero, con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale e con il collega Caruso – si limita a dire -. Stiamo valutando il da farsi”.

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