Busiate con il pesto alla trapanese, al via l'iter per riconoscimento europeo

Dalla tavola siciliana a un possibile riconoscimento europeo. Parte da Favignana l’iter per ottenere la STG, Specialità Tradizionale Garantita, per le “Busiate con il pesto alla trapanese”, uno dei piatti più rappresentativi della tradizione gastronomica della Sicilia occidentale. Il primo passo è stato compiuto ieri a Palazzo Florio, nell’ambito di “Favignana Blue & Green 2026”, con la presentazione del Gruppo di interesse che dovrà costruire il percorso verso il riconoscimento. A mettersi insieme sono CNA Sicilia Agroalimentare, CNA Trapani, Consorzio di Ricerca Gian Pietro Ballatore e Unione Regionale Cuochi Sicilia-Federazione Italiana Cuochi. Attorno al progetto sono stati invitati a partecipare anche gli assessorati regionali alle Attività produttive, all’Agricoltura e al Turismo, il Libero Consorzio Comunale di Trapani, l’ITS Academy Emporium del Golfo, l’Università degli Studi di Palermo, i Comuni di Trapani e Favignana e il Distretto turistico della Sicilia Occidentale. L’obiettivo è mettere nero su bianco storia, caratteristiche e modalità di preparazione di una ricetta che vuole trasformare la propria tradizione in un patrimonio riconoscibile e tutelato. Per arrivare alla richiesta ufficiale, nei prossimi mesi dovranno essere definiti il disciplinare e tutta la documentazione necessaria, prima della presentazione agli organismi competenti nazionali ed europei. Per CNA Sicilia Agroalimentare il riconoscimento potrebbe diventare uno strumento di tutela, ma anche un’occasione di sviluppo per le imprese della filiera. CNA Trapani punta invece sul valore identitario del piatto e sulla possibilità di rafforzare la gastronomia del territorio. Al Consorzio Ballatore spetterà anche un ruolo scientifico: documentare la storicità e la specificità della preparazione per costruire un dossier solido. Una sfida che parte quindi dalla tradizione, ma guarda al mercato, al turismo e alla promozione internazionale.