Botta e risposta Centro di Prima Accoglienza di Custonaci: l’Asp difende la “bassa soglia”

Il Centro di Prima Accoglienza di Custonaci è pienamente operativo e non rappresenta una struttura di emergenza sanitaria, ma un presidio residenziale dedicato a percorsi volontari di disintossicazione e recupero per persone con dipendenze da sostanze, in particolare cocaina e crack. È questa la precisazione arrivata dall’ASP di Trapani dopo le osservazioni sollevate dall’onorevole Ciminnisi, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione sul funzionamento della struttura inaugurata lo scorso gennaio. Secondo quanto chiarito dall’Asp, l’accesso al CPA avviene esclusivamente attraverso il Servizio per le Dipendenze e solo su base volontaria dell’utente, già preso in carico dai servizi territoriali.
Il percorso prevede un inserimento temporaneo nella struttura, in attesa del trasferimento in comunità terapeutiche, con una permanenza massima di 30 giorni. La struttura dispone di 12 posti letto ed è concepita come fase intermedia di accoglienza e stabilizzazione del percorso di cura. Il centro, sottolinea l’Azienda sanitaria, non va quindi confuso con un presidio ospedaliero per le emergenze. Si tratta piuttosto di un intervento “a bassa soglia”, pensato per intercettare situazioni di grave dipendenza e favorire l’aggancio ai percorsi terapeutici, riducendo il rischio di abbandono e marginalità. In alcuni casi, il soggiorno può prevedere anche la presenza di un familiare o di caregiver, a supporto del percorso di recupero. A chiarire ulteriormente la natura del servizio è il direttore del Dipartimento Salute Mentale, Gaetano Vivona, che ha ribadito come il CPA sia uno strumento rivolto a persone che scelgono consapevolmente di avviare un percorso di uscita dalla dipendenza, inserite dai servizi territoriali competenti. L’obiettivo dichiarato è garantire un intervento immediato e strutturato per accompagnare la fase più delicata dell’aggancio terapeutico. Sul fronte organizzativo, l’Asp ha inoltre annunciato l’avvio delle procedure per il potenziamento del personale, necessario per valorizzare pienamente la funzione della struttura e rafforzarne la capacità operativa in risposta ai bisogni del territorio.