Boom diportismo a Castellammare: 1.500 posti barca e l’incognita carburante

di Giuseppe Maniscalchi ·

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È entrata nel vivo a Castellammare del Golfo l’attività legata alle imbarcazioni da diporto, un settore che oggi rappresenta un vero e proprio volano per l’economia cittadina, con un giro d’affari che sfiorerebbe i tre milioni di euro.

I numeri del diporto a Castellammare

  • Pontili e posti barca: Sono venti i pontili già in funzione, in grado di ospitare complessivamente 1.500 imbarcazioni di varia stazza.
  • Noleggio: Le attività di noleggio sono otto e dispongono di una flotta di circa 300 barche.
  • Servizi offerti: I servizi principali riguardano l’attracco dei natanti da diporto, il rimessaggio, il ricovero invernale e la locazione.

Tariffe e costi di ormeggio

I prezzi variano a seconda della stazza del natante e della formula scelta (servizi giornalieri, mensili o annuali):

  • Tariffe giornaliere: A partire da 20 euro al giorno.
  • Tariffe mensili: Fino a 1.500 euro al mese per natanti di 15 metri e mezzo. Per gli yacht fino a 30 metri il costo raddoppia.
  • Svernamento: Molte imbarcazioni, sia di proprietari italiani sia stranieri, scelgono Castellammare per il ricovero invernale, con costi che si aggirano intorno ai 10.000 euro (sempre in base alla stazza).

Il ruolo della Lega Navale e le iniziative ecologiche

Il principale punto di riferimento del porto è la sezione locale della Lega Navale, fondata nel 1982 e presieduta da Giuseppe Stabile. L’associazione gestisce tre pontili, assicurando i servizi a 280 soci grazie a 180 posti barca.

La Lega Navale promuove iniziative per la tutela del mare durante tutto l’anno, coinvolgendo spesso le scuole del Trapanese. Tra le attività più recenti:

  • Il progetto M.A.R.E. (Marine Adventure for Research and Education): Castellammare ha ospitato una tappa di questo progetto, nato grazie al Centro Velico Caprera in collaborazione scientifica con One Ocean Foundation e con la Marina Militare. Si tratta di una piattaforma di ricerca e divulgazione per la raccolta dati e la sensibilizzazione sulla biodiversità del Mar Mediterraneo.
  • Giornata ecologica: In collaborazione con l’associazione “Fare Ambiente” di Alcamo e con il “Gal Golfi di Castellammare e Carini”, è stata organizzata una giornata dedicata alla raccolta della plastica in mare.

Le criticità: carburante e infrastrutture

Nonostante la forte crescita del settore, rimangono aperti alcuni storici nodi legati ai servizi e alle infrastrutture:

⚠️ Mancanza di un distributore: Da anni si sollecita l’apertura di un distributore di carburante in banchina. Attualmente, i diportisti sono costretti a navigare fino a San Vito Lo Capo per fare il pieno, oppure a rifornirsi manualmente con le taniche, una pratica scomoda e pericolosa.

🏗️ Il porto incompiuto: Resta da decenni al centro del dibattito anche il problema legato al completamento del nuovo porto.

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