Bica resta al suo posto. Cassazione rigetta definitivamente ricorso di Catania

di Piero Messana ·

ARS, Giuseppe Bica presenta ricorso contro l’elezione di Nicola Catania

L’ex sindaco di Partanna, Nicola Catania, può definitivamente fare le valigie

e lasciare l’assemblea regionale siciliana. Almeno per questo mandato

elettorale. La prima sezione civile della Cassazione hanno infatti respinto il

ricorso presentato da Catania, primo degli eletti nel collegio di Trapani in

Fratelli d’Italia, contro la sentenza d’appello e di primo grado sul ricorso

presentato dal primo dei non eletti, il custonacese Giuseppe Bica al fine di

far dichiarare l’ineleggibilità dell’ex primo cittadino di Partanna. Nicola

Catania, infatti, aveva mantenuto una carica di amministratore della Srr

Trapani Sud e si era dimesso in ritardo rispetto ai tempi dettati dalla legge

per poter partecipare alle elezioni regionali celebratesi a settembre del

  1. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso di Catania e lo ha

condannato al pagamento di 8.200 euro come rimborso delle spese del

giudizio di cassazione. Giuseppe Bica, politico fedelissimo alla fiamma

tricolore, era comunque già subentrato a Catania, a Sala d’Ercole, nel

febbraio scorso dopo che il partannese, per circa un anno e mezzo, aveva

svolto il ruolo di deputato regionale. Adesso Catania ha perduto ancora un

round, quello definitivo, mentre Bica, difeso dall’avvocato alcamese

Alessandro Finazzo, può contare definitivamente vittoria. La sentenza

d’appello del processo civile che aveva visto l’ex sindaco di Custonaci reclamare il

seggio all’Ars assegnato a Catania si era già conclusa in favore

dello stesso Bica. La contesa era stata però congelata per il ricorso in

appello proposto dall’ex sindaco di Partanna. Anche in secondo grado

Catania perse la causa ed ha cercato di ricorrere in Cassazione per

rientrare all’ARS. Adesso la Suprema Corte gli ha tolto ogni speranza.