Beni confiscati, il Comune revoca la villa a Telejato ETS: “Progetto mai attuato pienamente”

“Non basta la storia a giustificare la gestione di un bene confiscato”. È la sintesi del provvedimento con cui il Comune di Borgetto ha respinto le controdeduzioni di Telejato ETS, confermando la linea della revoca dell’assegnazione della cosiddetta “Villa della Legalità”. Al centro della vicenda gli immobili confiscati in contrada Annunziata: un villino e un garage affidati per la realizzazione di una “Scuola di giornalismo e centro di documentazione sul fenomeno mafioso”, progetto che secondo l’amministrazione non risulterebbe compiutamente attuato. Il provvedimento si fonda sulla violazione della convenzione del 30 aprile 2025 e sul mancato rispetto delle finalità previste dalla normativa sui beni confiscati. Uno dei punti più delicati riguarda la cosiddetta “promiscuità gestionale”. Per il Comune, le relazioni annuali e le controdeduzioni evidenzierebbero una sovrapposizione tra Telejato ETS e l’Associazione Culturale Marconi, editore dell’emittente televisiva, configurando una commistione tra ente del terzo settore e attività di natura commerciale. Una condizione ritenuta incompatibile con la destinazione del bene confiscato.
Nel documento vengono inoltre sollevate perplessità sulla validità giuridica di alcuni atti, in particolare gli attestati di ospitalità e formazione firmati da Pino Maniaci. Citato anche un caso specifico relativo al tirocinio di Sara Cozzi, indicato come elemento che rafforzerebbe il legame operativo tra le due realtà associative. Pur confermando il riconoscimento del valore delle iniziative storiche, come i murales dedicati alle vittime di mafia e le attività culturali svolte negli anni, il Comune ribadisce che tali elementi non possono sostituire la mancata realizzazione del progetto originario. La decisione apre la fase dell’atto definitivo di decadenza, che segnerà il passaggio successivo nella gestione del bene confiscato, al centro da mesi di un contenzioso amministrativo e politico sempre più acceso, nato dall’inchiesta del giornalista Daniele Viola, che per primo ha sollevato dubbi sull’utilizzo della struttura. Da parte sua, Telejato ETS dichiara di non aver ancora ricevuto alcuna notifica ufficiale, riservandosi di agire nelle sedi opportune non appena il provvedimento di revoca definitiva verrà formalizzato.