Aurora Valenti voleva lasciare l’istituto di Coppito, si leggerebbe nel suo diario

Potrebbero essere racchiuse tra le pagine di un diario le risposte sulla tragica scomparsa di Aurora Valenti, la giovane allieva alcamese di ventidue anni, deceduta in seguito a una drammatica caduta da una finestra della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito, a L’Aquila. Il diario della ragazza è ora al centro dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica dell’Aquila.
Secondo indiscrezioni e secondo quanto riportato dal giornalista Tommaso de Benedictis sulla testata Il Centro, la ventiduenne avrebbe maturato un profondo malessere e la ferma intenzione di interrompere l’esperienza e lasciare la scuola dove aveva frequentato il primo anno dell’istituto militare, ricevendo anche le fiamme. Un proposito che avrebbe confidato proprio alle pagine manoscritte del suo diario personale, ora al vaglio degli inquirenti. Mentre i messaggi frammentari scambiati con amici e familiari e le prime testimonianze dei colleghi restituiscono un quadro parziale, il manoscritto potrebbe essere la chiave per ricostruire il clima vissuto dalla giovane allieva all’interno della caserma.
La tragedia si è consumata nel pomeriggio del 23 luglio scorso, quando la giovane è precipitata da una finestra della struttura. Soccorsa e trasportata in condizioni disperate all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, Aurora ha lottato tra la vita e la morte per nove ore. Nonostante gli sforzi disperati del personale medico, le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi, spegnendo definitivamente ogni speranza. Ora, la priorità degli inquirenti è dare un nome e un contesto alle difficoltà vissute dalla giovane alcamese, trasformando le sue ultime riflessioni scritte in uno strumento di verità e giustizia.