Aurora Valenti, morta a 22 anni: la Procura dell’Aquila indaga sulla dinamica

Alcamo è ancora sotto choc per la morte di Aurora Valenti, giovane allieva della Guardia di Finanza precipitata dalla finestra del suo alloggio nella Scuola Ispettori e Sovrintendenti di Coppito, all’Aquila. Aveva soltanto 22 anni, da circa uno frequentava il corso per allievi ispettori ed era iscritta al secondo anno del corso di laurea in Operatore giuridico d’impresa all’Università degli studi dell’Aquila. Solo pochi giorni fa aveva vissuto uno dei momenti più significativi del suo percorso: la consegna delle tradizionali “Fiamme”, il simbolo che sancisce l’ingresso ufficiale nel percorso formativo degli allievi marescialli della Guardia di Finanza. La tragedia si è consumata proprio alla vigilia del periodo di licenza estiva. La Procura della Repubblica dell’Aquila ha aperto un fascicolo d’inchiesta per fare piena luce sull’accaduto. Le indagini, affidate alla Polizia di Stato, puntano a ricostruire le ultime ore di vita della giovane attraverso le testimonianze di amici e compagni di corso. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è anche quella di un gesto volontario, ma al momento nessuna conclusione è stata raggiunta. Nella notte i genitori della ragazza hanno raggiunto l’Aquila. La tragedia ha riportato all’attenzione anche le polemiche che da tempo riguardano la scuola di formazione della Guardia di Finanza. La senatrice Ilaria Cucchi ha ricordato in un post sui social di avere presentato una prima interrogazione parlamentare il 1° aprile 2025 e una seconda il 9 giugno scorso, dopo avere ricevuto numerose segnalazioni dal Sindacato Finanzieri Democratici. Nelle interrogazioni, la parlamentare parlava di presunte vessazioni fisiche e psicologiche, privazione del sonno, docce fredde, limitazioni nell’accesso all’acqua e all’igiene personale. Faceva riferimento a un precedente tentativo di suicidio, alla denuncia di una presunta violenza sessuale nei confronti di un’allieva e ad altre testimonianze che descrivevano condizioni di vita estremamente dure . «Oggi una famiglia piange una figlia di 22 anni che non c’è più e che forse si sarebbe potuta salvare se le segnalazioni fatte avessero avuto seguito e non ci fosse stata totale indifferenza», ha scritto la senatrice, chiedendo che venga fatta piena luce su quanto accade all’interno dell’istituto. Parole destinate ad alimentare il dibattito, ma che, allo stato attuale, restano distinte dall’inchiesta giudiziaria. Sulla vicenda intervenute anche le organizzazioni sindacali della Guardia di Finanza. Il SIAF, attraverso il segretario generale nazionale Eliseo Taverna, ha espresso cordoglio alla famiglia di Aurora, richiamando l’attenzione sul tema del disagio psicologico tra gli allievi e il personale in uniforme. Anche l’USIF ha manifestato vicinanza ai familiari e all’intero Corpo, invitando ad attendere gli esiti delle indagini ed evitare ricostruzioni premature. Ad Alcamo, intanto, resta il dolore per una ragazza che aveva appena iniziato a costruire il proprio futuro. Saranno le indagini della magistratura a chiarire cosa sia realmente accaduto. Fino ad allora, però, l’unica certezza è quella di una giovane vita spezzata troppo presto, mentre una città intera si stringe attorno alla sua famiglia.