Attivate le nuove Case di Comunità Spoke di Castellammare e Custonaci

La sanità territoriale prova a cambiare volto nel Trapanese. Sono state attivate le nuove Case di Comunità spoke di Castellammare del Golfo e Custonaci, strutture destinate a diventare uno dei pilastri del nuovo modello assistenziale promosso dal Servizio sanitario nazionale e finanziato attraverso il percorso di riorganizzazione della medicina di prossimità. Le Case di Comunità hanno il compito di fornire servizi di prossimità, indirizzando eventualmente i pazienti verso prestazioni più complesse quando necessario così da non intasare gli ospedali. Non sostituiscono né la guardia medica né il pronto soccorso, ma puntano a fare da raccordo tra medicina di base, specialistica e servizi assistenziali.
La struttura di Castellammare del Golfo -che fa riferimento al distretto sanitario di Alcamo-, si trova in via Francesco Crispi, e ha superato tutte le verifiche tecniche e completato l’installazione delle attrezzature mediche e diagnostiche necessarie. Entrata in funzione anche la Casa di Comunità spoke di Custonaci, destinata a servire l’intero comprensorio dell’agro ericino e che fa riferimento al distretto sanitario di Trapani. L’opera sorge su un’area comunale di oltre 4.500 metri quadrati concessa in comodato d’uso gratuito all’Asp. Le due nuove Case di Comunità rientrano nella rete provinciale della sanità territoriale coordinata dal Dipartimento Cure Primarie dell’Asp di Trapani. In tutta la provincia sono tredici le strutture di questo tipo, chiamate a svolgere un ruolo fondamentale nel decongestionare i presidi ospedalieri, avvicinare i servizi ai cittadini e provare a accorciare le liste d’attesa. La sfida, adesso, sarà riempire questi contenitori di personale, prestazioni e servizi stabili. Perché edifici nuovi e tecnologie moderne sono un punto di partenza, ma la vera misura del successo sarà la capacità di garantire risposte rapide ed efficaci a una sanità territoriale che da anni attende un deciso cambio di passo.