Arrivano le pariglie toscane, i giganti buoni della Festa del S.S. Crocifisso di Calatafimi

di Redazione Alpa Uno ·

Arrivano le pariglie toscane, i giganti buoni della Festa del S.S. Crocifisso di Calatafimi

La tradizione trova sempre una strada, anche quando gli imprevisti sembrano sbarrarla. Dopo quattordici anni di attesa, Calatafimi si prepara a vivere la Festa del Santissimo Crocifisso dall’1 al 3 maggio e il primo segnale è già arrivato in città: le pariglie di buoi che accompagneranno il Corteo dei Ceti sono giunte dalla Toscana, accolte con curiosità, entusiasmo e quel rispetto che qui si riserva ai veri protagonisti della devozione popolare. Quest’anno il percorso verso la festa è stato tutt’altro che semplice. Lo stop imposto alla movimentazione bovina dalla Sardegna, tradizionale terra di provenienza degli animali, a causa di un focolaio sanitario registrato sull’isola, ha costretto il Ceto dei Massari a una corsa contro il tempo. In pochi giorni è scattata la macchina organizzativa guidata dal presidente Giuseppe Avila, che ha individuato in Toscana la soluzione per salvare uno dei simboli più attesi della celebrazione. Così sono arrivati i nuovi “giganti” della festa: animali possenti, abituati al lavoro e alla fatica, chiamati a raccogliere l’eredità delle storiche pariglie sarde. In queste ore i buoi stanno prendendo confidenza con la città e con il circuito del Corteo. Quando non lavorano, se ne restano tranquilli e beati nel ricovero predisposto secondo tutte le norme sanitarie e di sicurezza, sorvegliati dai bovari e dai rappresentanti del Ceto Massari. Attorno a loro si radunano famiglie, curiosi e bambini: la festa, in fondo, comincia sempre così, con gli occhi spalancati di meraviglia di chi osserva. Ma non basta la forza per affrontare la durissima salita di via Autuori. Le pariglie devono familiarizzare con il rullare dei tamburi, con le bande musicali, con il bagliore delle luminarie e soprattutto con la folla che accompagnerà il tradizionale lancio dei cucciddati. Intanto la macchina della festa corre anche su altri fronti. Ieri sono stati benedetti i “Miliddi”, il caratteristico biscotto di pane salato offerto dal Ceto Mugnai nei giorni del Corteo. Croccanti, dalla tipica forma rettangolare, un tempo erano colazione semplice e sostanziosa; oggi restano un gesto di condivisione che sa di memoria collettiva.

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