Antiusura, in Prefettura a Trapani il vademecum per prevenire il credito illegale

di Redazione Alpa Uno ·

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Trapani si prova a rafforzare gli strumenti di prevenzione del fenomeno dell’usura: in Prefettura è stato presentato il vademecum antiusura, guida informativa pensata per aiutare cittadini e imprese a riconoscere il rischio del credito illegale e a conoscere i percorsi di tutela previsti dalla legge. L’incontro si è svolto nel salone di rappresentanza del Palazzo del Governo e ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, delle forze dell’ordine e del sistema bancario, oltre alla commissaria straordinaria del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Maria Grazia Nicolò. Nel corso dei lavori la prefetta Daniela Lupo ha richiamato il valore della collaborazione tra istituzioni, banche e associazioni di categoria per evitare che chi si trova in difficoltà economica finisca nelle mani dell’usura.

«È fondamentale – ha sottolineato – favorire l’accesso ai canali di finanziamento legali e rafforzare la rete di prevenzione». Lupo ha quindi illustrato i dati delle pratiche trattate dalla Prefettura negli ultimi anni: undici nel 2023, sette nel 2024 e tre nel 2025, di cui solo una ammessa all’erogazione del beneficio previsto per le vittime. Numeri che però, ha precisato la prefetta, non restituiscono la reale dimensione del fenomeno. «Se ci limitiamo al numero delle denunce o delle istanze presentate non rendiamo statisticamente l’idea del problema», ha osservato. Un tema su cui si è soffermato anche il questore di Trapani Giuseppe Peritore, che ha evidenziato come la propensione alla denuncia resti ancora molto bassa, elemento che rende più difficile far emergere i casi di usura e intervenire con efficacia. Durante l’incontro i rappresentanti della magistratura – la presidente del Tribunale di Trapani Alessandra Camassa, il presidente del Tribunale di Marsala Alfonso Malato e i sostituti procuratori Antonella Trainito e Roberto Piscitello – hanno fatto il punto sui procedimenti per usura attualmente pendenti, evidenziando la complessità delle indagini e le difficoltà legate soprattutto alla raccolta delle prove. Nel corso dell’incontro è stato infine richiamato il lavoro svolto circa trent’anni fa dal compianto arciprete monsignor Vincenzo Regina, che pubblicò un libro per denunciare e combattere mafia e usura.