Annullato l’obbligo di dimora all’avvocato alcamese Ubaldo Ruvolo

di Giuseppe Maniscalchi ·

Falsi incidenti ad Alcamo: l’avvocato Ruvolo interrogato per 9 ore respinge ogni accusa

Il tribunale del Riesame di Palermo ha annullato ieri l’obbligo di dimora, aveva scelto Alcamo dove risiede, all’avvocato Ubaldo Ruvolo, il noto professionista, con studio anche a Palermo, indagato per una presunta truffa ad assicurazioni mediante falsi incidenti stradali. I giudici hanno accolto la richiesta degli avvocati Pietro Riggi e Antonio Turrisi tendente ad azzerare le restrizioni a carico di Ubaldo Ruvolo sostenendo che il drastico ridimensionamento del quadro accusatorio renda superflue le misure cautelari.

Un secondo ricorso sarà esaminato dai giudici del Riesame il prossimo 14 settembre con il quale i difensori hanno chiesto l’annullamento della misura del divieto di esercitare la professione di avvocato per un anno. Provvedimento che era stato disposto dal GIP del tribunale di Trapani assieme all’obbligo di dimora, ora annullato, dopo l’interrogatorio di garanzia. La linea della difesa si è basata sul fatto che le contestazioni più gravi mosse inizialmente dalla Procura sono cadute davanti al GIP. Il giudice ha infatti respinto la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dal Pubblico Ministero, escludendo l’ipotesi di reato associativo e ritenendo insussistenti due capi d’imputazione relativi a una presunta corruzione in atti giudiziari. Secondo l’impianto accusatorio originario, Ruvolo sarebbe stato al vertice di un’organizzazione dedita alle truffe assicurative tramite la messinscena di falsi incidenti stradali. Una tesi che però non ha retto al primo vaglio del GIP. La posizione dell’avvocato Ruvolo si è dunque notevolmente alleggerita. Nel caso in cui si arrivasse al processo, il professionista dovrà rispondere di sei capi d’imputazione: tre episodi di presunta falsa testimonianza e tre di presunta tentata truffa.

Accuse respinte dal Ruvolo che “si è detto fiducioso di poter dimostrare la propria totale estraneità anche rispetto a queste ultime contestazioni”. L’inchiesta coinvolge complessivamente 29 persone. Anche per gli altri indagati il GIP ha respinto le richieste di misure cautelari avanzate dal PM (che chiedeva tre arresti domiciliari, oltre a obblighi di dimora e di firma); tutti i soggetti coinvolti restano pertanto indagati a piede libero. Con la sentenza di ieri Ruvolo potrà muoversi liberamente. Infatti tutte le contestazioni più gravi sono state ritenute prive di gravi indizi di colpevolezza. Per il pm Ruvolo sarebbe stato a capo di una associazione a delinquere ma tale impianto accusatorio si disintegrava non superando il vaglio del gip.

L’avvocato Ruvolo è uno dei maggiori legali in Sicilia nel campo dei risarcimenti danni ma è anche stato impegnato, e nulla esclude possa esserlo in futuro, in politica per tanti anni nel centrodestra voce moderata e liberale come coordinatore alcamese e provinciale di Forza Italia e coordinatore provinciale vicario del Pdl intrattenendo anche un lungo rapporto personale con lo stesso presidente Berlusconi. Ruvolo che fa parte ed è stato presidente del Lions club alcamese è stato in prima linea nella raccolta solidale e vicino alle raccolte alimentari e mense della Caritas. Promotore di restauri di beni culturali restituiti alla fruizione dei cittadini alcamesi e alla realizzazione di impiantistica sportiva e del recupero urbano di zone degradate i Alcamo.

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