All’esame del Tar i ricorsi contro il Piano regolatore generale alcamese

di Giuseppe Maniscalchi ·

All’esame del Tar i ricorsi contro il Piano regolatore generale alcamese

La partita che si gioca è della massima importanza, poiché ci sono in ballo tanti interessi e il futuro urbanistico della città di Alcamo con l’approvazione del Piano regolatore generale (Prg), adottato lo scorso 29 dicembre da un commissario regionale. Un atto che ha scatenato una vera e propria rivolta, con la presentazione di ricorsi al Tar e centinaia di osservazioni all’Ufficio tecnico comunale con cui viene chiesto l’annullamento dello strumento urbanistico.

Ieri il Tar ha esaminato 11 ricorsi presentati dagli avvocati Pieranna Filippi e Gabriele Giglio, con studio legale ad Alcamo. Ora si attende la sentenza. Gli avvocati Filippi e Giglio hanno contestato l’intera impalcatura del Prg, sottolineando, tra l’altro, la presunta incompetenza del commissario nominato dalla Regione e la mancata votazione delle singole tavole. È stato invece rinviato l’esame del ricorso presentato per conto di un’azienda operante a livello nazionale nel settore dei rifiuti, per la nomina di un nuovo legale a seguito del decesso del precedente difensore.

Il commissario Massimo Giuseppe Aleo, intervenuto il 29 dicembre scorso, aveva adottato il Piano dopo che il consiglio comunale non aveva potuto procedere alla votazione a causa dell'incompatibilità di 14 consiglieri su 24, che avevano fatto mancare il numero legale. Il commissario aveva approvato il Prg in mezza giornata — pur trattandosi di un testo con 150 pagine di relazione firmate dal progettista Giuseppe Trombino e di uno strumento che ha richiesto anni di discussioni —, scatenando una pioggia di contestazioni da parte di semplici cittadini, aziende, dall’Ordine provinciale degli Ingegneri, dalla Cna, da imprenditori e professionisti.

Sono state ben 350 le osservazioni presentate all’Ufficio tecnico entro il 30 marzo scorso, sulle quali sono stati adottati i pareri non ancora resi pubblici. Successivamente passeranno al vaglio del Comitato tecnico scientifico dell’Assessorato regionale al Territorio per la valutazione definitiva.

Contro il Prg è scattata una grande mobilitazione “perché ritenuto non adeguato alla regolamentazione e allo sviluppo urbanistico della città”. Durante l'iter per giungere in aula consiliare, inoltre, ci sono stati pochissimi incontri con la cittadinanza per discutere le decisioni adottate dalla giunta.

Intanto, con delibera di giunta, il sindaco Domenico Surdi è stato autorizzato a costituirsi in giudizio dinanzi al Tar della Sicilia con l’obiettivo di “difendere l’operato dell’amministrazione e la legittimità dell'adozione da parte del commissario regionale”. L’incarico è stato affidato all’avvocato Antonio Barone, del Foro di Catania, specialista in materia urbanistica.