Alcamo, usura aggravata: rinvio a giudizio per ex poliziotto. Prima udienza a maggio

di Giuseppe Maniscalchi ·

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Usura aggravata. Questo è il reato contestato ad Antonio Federico, 63 anni, sottufficiale in pensione della Polizia di Stato che per diversi anni ha prestato servizio al commissariato di Alcamo. A rinviarlo a giudizio è stato oggi il GIP del Tribunale di Trapani, che ha fissato la prima udienza del processo per il prossimo 4 maggio.

L’uomo è imputato per il reato di usura aggravata; il Pubblico Ministero ha invece disposto l’archiviazione per l’accusa di tentata estorsione, non avendo riscontrato elementi di prova sufficienti a sostenerla prima della fissazione dell’udienza preliminare.

Il GIP ha accolto la costituzione di parte civile di un commerciante alcamese di auto, che presentò la denuncia nel maggio del 2024. Accolta anche la costituzione di parte civile della locale Associazione antiracket e antiusura, rappresentata dall’avvocato Davide Bambina.

Il GIP ha invece respinto la richiesta dei difensori di Federico, gli avvocati Vito Galbo e Antonio Ingroia, inerente all’alleggerimento della misura cautelare, che riguarda l’obbligo di firma presso la Compagnia dei Carabinieri di Alcamo. I legali di Antonio Federico hanno sostenuto la tesi dell’inattendibilità del commerciante, sottolineando come le operazioni denunciate siano, a loro dire, inesistenti.

L’operazione, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Alcamo su delega della Procura, era scattata nel maggio dello scorso anno dopo quasi dodici mesi di accertamenti. Le accuse sono sempre state respinte con fermezza dall’ex ispettore di polizia.