Alcamo. Torrente Canalotto, puntuali le acque torbide ogni giorno a mezzogiorno (VIDEO)

Acque che cambiano colore ogni giorno, puntuali come un orologio svizzero, segnalazioni dei residenti e interrogativi che attendono risposte. È il caso del torrente Canalotto di Alcamo, dove da alcuni giorni cittadini riferiscono di anomalie. Le segnalazioni giunte alla nostra redazione provengono da due diversi punti del torrente. La prima arriva dalla zona del Santuario della Madonna dei Miracoli, a monte del depuratore. Qui l’acqua è torbida e fortemente maleodorante, con conseguenze sulla vivibilità e sulle condizioni igieniche dell’intera zona. Sulla base delle osservazioni dei residenti, il fenomeno sembrerebbe derivare da scarichi civili che finiscono direttamente nel corso d’acqua. Al momento non risultano accertamenti ufficiali che consentano di individuare con certezza l’origine del problema.
La seconda segnalazione arriva invece da chi vive a valle del depuratore. In questo tratto il fenomeno avrebbe una caratteristica singolare: ogni giorno, con una puntualità definita dai residenti “da orologio svizzero”, l’acqua passa da limpida a marrone nel giro di pochi minuti. In questo caso non vengono segnalati cattivi odori, ma la coincidenza temporale ha alimentato i sospetti tra i cittadini. Il Canalotto rappresenta un corso d’acqua particolarmente delicato per il territorio. Nasce alle pendici settentrionali di Monte Bonifato e attraversa la città: è l’origine di quella che oggi è piazza Ciullo –fino a qualche anno fa si poteva sentire lo scorrere dell’acqua dai tombini di piazza mercato- attraversa la città dividendosi in diversi rami, che costeggiano il Santuario della Madonna dei Miracoli, il depuratore comunale e la zona industriale di Sasi, per poi raggiungere Alcamo Marina e sfociare nel Golfo di Castellammare.
Al di là dell’origine della torbidità, il quadro che emerge dalle segnalazioni è preoccupante. Il letto del torrente versa infatti in condizioni di evidente degrado: rifiuti abbandonati, tombini coperti con tavole di legno sistemate in modo precario, scarichi provenienti da abitazioni che, secondo quanto riferito dai residenti, finirebbero direttamente nell’alveo, già provato dalle piogge della stagione invernale che in molti punti ne hanno compromesso gli argini. Una situazione che meriterebbe verifiche approfondite da parte degli enti competenti, sia per accertare la natura delle alterazioni dell’acqua sia per valutare le condizioni igienico-sanitarie dell’intero corso d’acqua, che inevitabilmente finisce per compromettere le condizioni della spiaggia e dello specchio acqueo antistante, ogni giorno frequentato da residenti, famiglie e turisti.
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