Alcamo, stop al caos movida: la Giunta approva il nuovo piano, ma resta il nodo controlli

La regolamentazione e i controlli — purtroppo carenti, specialmente per quanto riguarda il rispetto dei residenti del centro storico (zona piazza Ciullo, piazza della Repubblica e vie adiacenti) — sono stati spesso oggetto di servizi nei TG di Alpauno. Ora, finalmente, arriva il Piano integrato di intervento per il contrasto ai fenomeni di movida non regolata. Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta e dovrà ora passare al vaglio del Consiglio Comunale.
Un passo indietro: i precedenti
In passato, un regolamento era già stato approvato dall’allora sindaco Giacomo Scala: in quell’occasione, i locali furono costretti a uniformarsi per quanto riguarda i dehors, adottando ombrelloni e arredi esterni identici tra loro. Il testo conteneva anche articoli che proibivano la diffusione di musica ad altissimo volume all’esterno, causa di notti insonni per i residenti. Anche il commissario Giovanni Arnone, successivamente, era riuscito a far rispettare tali disposizioni.
Il degrado attuale
Da tempo, tuttavia, regna il caos. “Variopinte scatole di legno” hanno alterato l’identità di piazza della Repubblica e necessiterebbero di una seria regolamentazione. Si registra inoltre un boom di distributori automatici di bibite e alcolici nel centro storico, tema su cui il consigliere Franco Orlando ha recentemente presentato un’interrogazione.
Il Comune di Alcamo potrebbe applicare il decreto Franceschini — come fatto un mese fa dal Consiglio Comunale di Palermo — bloccando per tre anni il rilascio di nuove licenze per pub e locali, data la saturazione della zona.
Il nuovo provvedimento
Questa premessa è doverosa per spiegare il ritardo con cui l’Amministrazione ha deciso di intervenire. Il Comune scrive:
“Il provvedimento si è reso necessario perché negli ultimi tempi si registra, in particolare nelle ore serali e notturne dei fine settimana, un aumento di aggregazioni spontanee di giovani nei vicoli del centro storico, con conseguenti schiamazzi, consumo incontrollato di alcolici, abbandono di rifiuti, disagio per i residenti e deterioramento del decoro urbano.”
Il piano prevede azioni strutturate per il controllo degli assembramenti e tolleranza zero per la musica all’aperto. L’obiettivo è garantire un equilibrio tra il diritto al riposo, la sicurezza urbana e lo sviluppo economico, promuovendo una movida responsabile. Per farlo, si punta su:
- L’adozione del nuovo Regolamento “Movida”.
- L’aggiornamento delle norme in materia acustica e di polizia urbana.
- Un progetto operativo della Polizia Locale.
- L’istituzione di una cabina di regia permanente.
Il nodo critico
Resta però un interrogativo di fondo: con l’attuale carenza di organico della Polizia Municipale di Alcamo, sarà davvero possibile garantire i controlli notturni? Il rischio è che queste misure restino soltanto un elenco di “pie intenzioni” sulla carta.